Una riunione operativa per valutare l'organizzazione degli orari di apertura degli sportelli dei Distretti sanitari del Vco alla luce del disservizio verificatosi lunedì mattina a Domodossola. L'ha presieduta ieri il direttore generale dell'azienda sanitaria Francesco Cattel. Dal confronto è emersa la necessità modificare e ampliare l'orario degli sportelli in modo da facilitare l'accesso dell'utenza sull'arco di tutta la giornata. Inoltre, in momenti particolari quale può essere l'arrivo di nuovi medici o la disponibilità da parte di questi ad ampliare il numero di pazienti, l'apertura di più sportelli in contemporanea. L'incontro andava nell'ottica di scongiurare nuove code in futuro. Omegna in questo senso potrebbe rappresentare già un primo banco di prova valutato che a metà giugno sarà operativo nell'ambito del Cusio un nuovo medico pronto a prendersi carico di 1000 pazienti.
Al disservizio delle code domesi si aggiunge anche la protesta di chi invece aveva pensato di affidarsi alla piattaforma Salute Piemonte per il cambio del medico. In molti a partire dalla mezzanotte di domenica hanno tentato invano di accedere al servizio. Poteste che oggi il sindaco domese Lucio Pizzi ha fatto sue bollando la situazione vissuta dai pazienti ossolani come “non può più tollerabile”. Il primo cittadino domese oltre ad esprimere solidarietà agli ossolani che per ore hanno stazionato in coda fuori dagli uffici di via Scapaccino ha espresso pure comprensione verso gli operatori sanitari e amministrativi. “Per le condizioni in cui si trovano ad operare” ha spiegato. Per Pizzi :servono programmazione seria e investimenti sul personale sanitario. “Al di là degli annunci propagandistici, delle inaugurazioni, delle dichiarazioni rassicuranti e degli specchietti per allodole come l'ospedale unico, i cittadini percepiscono ogni giorni una realtà diversa : difficoltà di accedere a servizi, liste di attesa sempre più lunghe e crescente mancanza di medici di base. Non possiamo accettarlo in silenzio “ conclude l'amministratore ossolano.