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Disturbo e minacce ai clienti, da mesi era l'incubo dei bar della zona: gravellonese finisce agli arresti domiciliari

Disturbo e minacce ai clienti, da mesi era l'incubo dei bar della zona: gravellonese finisce agli arresti domiciliari

I Carabinieri della Stazione di Gravellona Toce hanno eseguito ieri l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 32enne della zona raggiunto dal provvedimento emesso dal Tribunale d...

I Carabinieri della Stazione di Gravellona Toce hanno eseguito ieri l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 32enne della zona raggiunto dal provvedimento emesso dal Tribunale di Verbania per resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre quando, per l’ennesima volta l’uomo, già destinatario di un provvedimento di divieto di frequentare locali pubblici emesso dal Questore, stava creando problemi in un bar disturbando e minacciando i clienti. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verbania erano stati chiamati e al loro arrivo erano immediatamente stati aggrediti e minacciati con un coltello. In seguito a quell’evento l’uomo veniva arrestato e poi sottoposto all’obbligo di firma e alla permanenza domiciliare in orario notturno. Quello era stato però solo uno dei tanti episodi di cui si è successivamente reso protagonista l’uomo, che da mesi è minaccioso e molesto nei confronti degli avventori di locali a Gravellona, nonché delle forze dell’ordine chiamate ad intervenire. In un’occasione aveva anche utilizzato il proprio cane come arma per non farsi identificare dai Carabinieri dopo l’ennesimo intervento in un bar. A seguito dei numerosi rapporti ricevuti, il Tribunale ha così tramutato le restrizioni, in arresti domiciliari. Qualora non rispettasse il provvedimento, l’uomo commetterebbe l’ulteriore reato di evasione. A Verbania invece, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno concluso le prime indagini, identificando e denunciando l’automobilista che, a bordo del proprio suv in Corso Europa a Pallanza, lo scorso martedì 4 aprile aveva urtato il motociclo condotto da un giovane classe ’01 che era rimasto ferito a seguito della caduta. Si tratta di una donna classe ’77 residente sul lago Maggiore. La donna, dopo l’incidente non si era fermata e si era data alla fuga senza prestare il dovuto aiuto. Il giovane, rimasto sull’asfalto era stato soccorso da altri automobilisti e da alcuni passanti. Fortunatamente le sue condizioni non erano gravi. Proprio grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini registrate dalle telecamere della zona i Carabinieri sono risaliti alla targa del mezzo e al suo conducente che ora dovrà rispondere di fuga dopo l’incidente ed omissione di soccorso