Un tavolo di coordinamento bilaterale con le autorità elvetiche per studiare la programmazione dei lavori in agenda nel 2028 lungo la tratta italiana della ferrovia del Sempione, tra l'Ossola e il Vallese. A chiederlo con un'interrogazione al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, è il senatore Enrico Borghi. Il documento nasce dopo la riunione tenutasi nei giorni scorsi a Roma, nella cornice di Montecitorio e che ha visto protagonista l'Unione interparlamentare Italia Svizzera. A preoccupare è la chiusura di sei mesi della ferrovia per permettere il risanamento di ponte Boldini. Infrastruttura situata tra Varzo e Trasquera. “ Non è possibile – sottolinea Borghi nel documento a Salvini - che con la tecnologia e la qualità del lavoro di cui oggi disponiamo, si debba disporre la chiusura di un'arteria ferroviaria di così significativa importanza per metà anno”. Borghi aggiunge : “Le conseguenze sul traffico merci, sulla mobilità dei lavoratori frontalieri, sul turismo sarebbero devastanti. Rfi deve programmare i lavori lasciando almeno un binario in esercizio per assicurare continuità”. Le autorità svizzera al tavolo romano di metà settimana avrebbero anche avanzato l'auspicio che l'Italia ( Rfi ) possa formulare proposte operative al fine di minimizzare i disagi. Un esempio potrebbe essere quello di sfruttare la chiusura del 2028 per eseguire in contemporanea i lavori programmati per l'anno successivo.”Questo – conclude Borghi – eviterebbe l'incubo di una seconda chiusura totale nel 2029 che comprometterebbe definitivamente l'attrattività dell'asse strategico”
Borghi chiede a Salvini un tavolo bilaterale per coordinare i lavori sul Sempione
Dopo la riunione a Roma del Comitato interparlamentare Italia Svizzera ha presentata interrogazione a Salvini