Dopo la notizia di ieri, interviene l'avvocato Lorenzo Sozio, difensore della coppia per la quale la Procura di Novara ha chiesto l'estradizione alla Svizzera:
"Relativamente alla grave notizia pubblicata da diversi organi di
informazione sull’arresto, a seguito di richiesta di estradizione delle
Autorità italiane, di una giovane coppia originaria di Borgomanero per
la morte del proprio figlio, ricondotta a presunti maltrattamenti, è
doveroso chiedere una rettifica rispetto a quanto diffuso in modo
indiscriminato sui vari portali, verosimilmente sulla base di comunicati
stampa peraltro tardivi, considerata la non attualità della vicenda,
risalente al 2024.
La morte del piccolo non è dovuta a
eventi traumatici, né tantomeno a condotte violente, bensì a una causa
naturale, individuata nel soffocamento da rigurgito di materiale
alimentare.
Anche il Tribunale di Novara ha escluso la
presunta aggravante della morte quale conseguenza dei maltrattamenti, la
cui ipotesi accusatoria, allo stato, si fonda su un quadro meramente
indiziario, ancora oggetto di accertamento giudiziario, tanto che pende
impugnazione innanzi alla Suprema Corte di Cassazione in sede cautelare.
La
famiglia confida nella giustizia e nell’operato della magistratura
affinché si possa giungere a un definitivo chiarimento di questa tragica
vicenda che è diventato un vero calvario per la coppia, le cui due
figliolette sono state trovate senza alcun segno di maltrattamento dalle
Autorità Svizzera.
Gli indagati vivevano da mesi in
Svizzera nel tentativo di ricostruire la propria vita e sono stati
raggiunti, con loro sorpresa, da una richiesta di estradizione a
distanza di oltre un anno dai fatti, nonostante la piena collaborazione
prestata agli inquirenti.
La diffusione di ricostruzioni
unilaterali, prive di adeguato riscontro critico, non contribuisce a
una corretta informazione, ma rischia di tradursi in una indebita
anticipazione di giudizio"