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Barry Callebaut: dopo l'incontro all'Unione Industriale i lavoratori fermano la produzione fino a data da destinarsi

Barry Callebaut: dopo l'incontro all'Unione Industriale i lavoratori fermano la produzione fino a data da destinarsi

Serrata fino a data da destinarsi. I lavoratori di Barry Callebaut dicono basta e fermano la produzione nello stabilimento di Intra. La decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, dopo un’assemblea. Ricostruendo quan...

Serrata fino a data da destinarsi. I lavoratori di Barry Callebaut dicono basta e fermano la produzione nello stabilimento di Intra. La decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, dopo un’assemblea. Ricostruendo quanto accaduto: questa mattina si è tenuto il secondo incontro all'Unione Industriale per iniziare a discutere delle procedure che porteranno alla chiusura dello stabilimento prevista per giugno. All’incontro i rappresentanti della multinazionale, il segretario del Fai Cisl Emilio Capacchione e le Rsu aziendali. La proposta fatta dall’azienda sugli incentivi è stata giudicata “irricevibile”. “Riteniamo che le proposte aziendali siano assolutamente non dignitose – si legge nella nota diffusa dopo l’incontro – rispetto al fatto che una multinazionale abbia deciso la chiusura del sito e ha sempre dimostrato la disponibilità ad assistere i lavoratori nella maniera migliore” Da oggi, quindi, l’assemblea dei lavoratori ha dichiarato il fermo delle attività produttive fino a data da destinarsi. Nel frattempo sindacati e lavoratori chiedono “alla cittadinanza il massimo sostegno”. Sono più di cento i lavoratori dello stabilimento di Intra. Dall’annuncio imprevisto di settembre dell’intenzione della multinazionale di chiudere i dipendenti hanno dimostrato sempre spirito di collaborazione. La prima frattura si è verificata due settimane fa quando è arrivata la notizia dell’intenzione della multinazionale di assumere degli interinali, decisione bloccata con una giornata di sciopero. Fino a oggi, con la drastica scelta di fermare la produzione di uno stabilimento che, come sempre sottolineato, ha sempre lavorato a pieno ritmo. L’unica speranza è legata al tavolo aperto in Regione Piemonte e i contatti che l’advisor Vertus ha avviato con possibili realtà che potrebbero acquisire la fabbrica e garantire la continuità occupazionale. Per giovedì 6 febbraio è stato organizzato un presidio alle 14,30 davanti all'Unione Industriale di Verbania. La cittadinanza è invitata a partecipare.