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Aumenti Tari a Verbania, Marchionini e Rabaini: "Usare la tassa di soggiorno per non gravare su cittadini e attività"

Aumenti Tari a Verbania, Marchionini e Rabaini: "Usare la tassa di soggiorno per non gravare su cittadini e attività"

Aumenti tari a Verbania: “sempre più un'Amministrazione delle tasse” commentano i consiglieri Silvia Marchionini e Patrich Rabaini, in vista del punto che sarà votato nel consiglio comunale lunedì sera. “Se i consigli...

Aumenti tari a Verbania: “sempre più un'Amministrazione delle tasse” commentano i consiglieri Silvia Marchionini e Patrich Rabaini, in vista del punto che sarà votato nel consiglio comunale lunedì sera. “Se i consiglieri di maggioranza approveranno la proposta di aumento della tari le famiglie di Verbania avranno aumenti come da oltre 10 anni non avveniva” spiegano. Rimandano al mittente la spiegazione degli aumenti dovuti dalla delibera Arera: “Non è vero – dicono Marchionini e Rabaini -. Nel 2024 non è stato fatto. In quella decisione Arera prevede una possibilità (per i costi energetici dei due anni passati) e non un obbligo. Quindi i seguenti aumenti in media del 12% per bar, pizzerie, attività artigianali, mercatari, fioristi, alberghi sono una scelta del Sindaco. E se nel 2024 questa maggioranza ha usato l'avanzo di amministrazione per coprire il costo,come ereditato dalla precedente amministrazione, quest'anno (la norma dallo scorso anno lo permette) può usare l'imposta di soggiorno.” Proseguono: “Impiegando circa la metà del suo introito complessivo (1.2 milioni circa) allevierebbe gli aumenti per le famiglie e le utenze non domestiche”. I due consiglieri contestano anche l’annuncio di un nuovo servizio che sarà offerto ai cittadini: “il verbanese paga qualcosa che non sa ancora se sarà migliore,per ora son promesse – osservano -. Le agevolazioni, già esistenti,per le famiglie con reddito basso riguardano chi dimostra un' Isee inferiore a 10 mila euro. Come già per l'incremento dell'addizionale Irpef decisa da questa amministrazione a pagare sarà il ceto medio. A titolo di esempio,come dato medio, un ristorante di 200 mq da 3600 a 4000 €. Peraltro la revisione della scheda del nuovo servizio con Conser Vco (costo circa 10 mila euro) è stata pagata dalla precedente amministrazione, quindi dopo 10 mesi non si sa ancora cosa vi sia scritto di definitivo. Una giunta si vede da ciò che fa,non da ciò che dice di voler fare. Nei fatti – concludono - la nostra proposta sarà usare l'imposta di soggiorno per evitare un pesante aumento per i verbanesi che peserà molto sulle piccole attività e sul turismo. Le lucine di Natale saranno anche state belle ma per ora per pagarle si è aumentata l'addizionale Irpef e ora la tari”.