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Arona. Dopo il caso "Lido", il sindaco fa il punto sulle spiagge cittadine

Arona. Dopo il caso "Lido", il sindaco fa il punto sulle spiagge cittadine

L’Amministrazione Comunale di Arona fa il punto sullo stato delle spiagge del territorio, in particolare in merito alla qualità delle acque. Giovedì 17 luglio al Lido erano state dichiarate non balneabili con una ordi...

L’Amministrazione Comunale di Arona fa il punto sullo stato delle spiagge del territorio, in particolare in merito alla qualità delle acque. Giovedì 17 luglio al Lido erano state dichiarate non balneabili con una ordinanza sindacale, erano stati apposti gli appositi cartelli, divieto che era stato tolto alle 13 del giorno dopo. Secondo l’Amministrazione: "In quest’area, la prossimità di insediamenti abitativi comporta un’influenza sugli scarichi a lago che può incidere sulla qualità delle acque". Puntualizza il sindaco Alberto Gusmeroli:"Se il torrente Vevera risulta fuori norma, nessuna influenza l’ha il Lido, perché le acque non risalgono il lago, dovrebbero andare a valle, verso il Ticino". Non ha avuto riscontri negativi la spiaggia del Sorriso a sud della foce del Vevera. La spiaggia delle Rocchette, si distingue per una qualità dell’acqua più pura. Nel mese di giugno del 2016 gli esami avevano dato dei risultati che rasentavano la potabilità. Proprio grazie a queste acque prospicienti la spiaggia, negli anni 2018-2019-2020, venne assegnata la Bandiera Blu. Dal 2021 il prestigioso vessillo viene dato solo quando sono eccellenti le qualità di tutte le spiagge e non una sola. Per quanto riguarda il Rio Arlasca non vi sono più case non allacciate a lato dell’alveo, esiste invece il problema delle fognature miste con scolmatori e il depuratore che a volte scaricano verso la foce. Quest’anno i prelievi di Lega Ambiente - Goletta dei laghi sono risultati nella norma. Importante la posizione del prelievo, il punto in cui vengono effettuati i campionamenti incide sui risultati delle analisi. Il problema delle acque dei laghi piemontesi è finito anche sui tavoli della Regione. Il consigliere Alberto Avetta (Pd) ha affermato: "La Giunta Cirio si attivi e ascolti le proposte di Legambiente. Di fronte all’emergenza climatica non basta essere in regola con la UE. Ho chiesto alla Regione di avviare un tavolo di confronto specifico con le associazioni e tutti i soggetti interessati al fine di adottare urgentemente misure di contrasto al deterioramento della salute dei laghi piemontesi".