Appello di Fiab Vco dopo l'incidente stradale a Premia : "Quando vediamo pedoni i ciclisti rallentiamo"
Un appello chi è al volante lo lancia la federazione italiana ambiente e bicicletta del Vco. Un appello per scongiurare il ripetersi di drammatici incidenti stradali come quello costato la vita a Deborah Rolando ieri...
Un appello chi è al volante lo lancia la federazione italiana ambiente e bicicletta del Vco. Un appello per scongiurare il ripetersi di drammatici incidenti stradali come quello costato la vita a Deborah Rolando ieri mattina lungo la statale della valle Antigorio.
La Fiab è chiara su un punto : “Non vogliamo contrapporre ciclisti ad automobilisti/ camionisti” dicono. Al contempo però a chi viaggia in auto o mezzo pesante Fiab chiede di “sbarazzarsi del mito della velocità e del sorpasso a tutti i costi”. In un documento l’associazione scrive : “Quando vediamo pedoni i ciclisti rallentiamo e se vogliamo sorpassare controlliamo attentamente che si sia sufficiente visibilità”. Il tema è quello del rispetto reciproco di tutti gli utenti della strada. L’appello è anche verso gli enti pubblici locali che per Fiab Vco presentano inerzia nell’adottare quelle misure che possano rendere più sicure le strade per ciclisti, pedoni e gli stessi automobilisti. “In un territorio come in nostro – dicono - a vocazione turistica dove a parole ci si dice d’accordo nel promuovere il cicloturismo, si fa fatica a promuovere interventi strutturali e sulla intermodalità”. E per rafforzare il pensiero dalla Fiab del Vco arrivano anche alcuni esempi locali : primo fra tutti la chiusura del tratto di tornanti che dalla località Le Casse porta sino a Formazza paese. ”Anche la mancanza di rastrelliere sugli autobus di linea – dicono da Fiab – sono un problema così come la mancanza di un adeguato servizio di trasporto delle biciclette sui treni in servizio tra Domodossola e Locarno”. La vigezzina ad onor del vero a inizio settimana ha presentato i suoi nuovi treni ( saranno operativi dal giugno 2026 ) sottolineando come nelle progettazione si sia tenuto conto anche del trasporto delle biciclette.
Il documento di Fiab Vco accenna ai 3000 (tanti) morti per incidenti stradali dovuti ad incidenti in Italia nel 2024. “Questo dato deve scuoterci – conclude il documento - deve indurci a fare molto di più sul tema della sicurezza stradale. E’ necessaria una rivoluzione culturale”.