E' Alberto Bettiol il vincitore della 13^ tappa del Giro d'Italia.
L'idolo di casa Filippo Ganna ha tentato di lasciare il segno sulle sue strade e ha provato più volte la fuga in avvio di corsa, ma i suoi tentativi sono stati prontamente rintuzzati. Dopo una quarantina di chilometri si è formato un attacco di 15 uomini, con il gruppo a scivolare a oltre 11 minuti. Sull'Ungiasca, a pochi chilometri dal traguardo, Bettiol con un'azione poderosa ha superato il norvegese Leknessund (secondo) ed è poi riuscito a mantenere il vantaggio e a tagliare in solitaria il traguardo di Piazza Garibaldi.
"Vinco poco, ma farlo così mi rende davvero felice - ha detto il toscano dell'Astana, trionfatore del Giro delle Fiandre nel 2019 e campione italiano nel 2024 -, è un ricordo che porterò con me per sempre. Qui a Verbania c'era tutta la mia famiglia, mio fratello, i genitori, e anche quella della mia compagna. Lei è di qui e questa ormai è la mia seconda casa". "La cosa più difficile era entrare nella fuga di stamattina - ha spiegato ancora Bettiol -. Ce l'ho fatta e poi è andato tutto meglio del previsto. Del finale conosco ogni curva, ogni chilometro, specie della salita. Sapevo che l'ultimo tratto andava affrontato a tutta e che ci sarebbero stati ottimi scalatori, ma ero consapevole che la mia condizione fosse buona. Sono felicissimo di aver finalmente conquistato una vittoria con questa squadra".Il toscano ha ricevuto anche i complimenti del presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni: "Alberto ha compiuto un'autentica impresa, confermando che si tratta di un corridore a cui non piacciono le cose facili. E' un atleta di spessore, che non si risparmia mai. Verbania è la sua seconda e sappiamo come sia difficile essere 'profeta in patria', ma non per lui, che ha compiuto un'impresa simile anche quando vinse il titolo italiano in Toscana".
La carovana si trasferisce ora in Val d'Aosta, dove domani si svolgera il via la 15/a tappa, 133 chilometri da Aosta a Pila con 4.350 metri di dislivello e cinque gran premi della montagna. Eulalio cercherà di difendere i 33 secondi di vantaggio che ha su Jonas Vingegaard, trionfatore sul Blockhaus e a Corno alle Scale e atteso domani alla spallata decisiva per prendersi la maglia rosa.