Albertella e Pizzi sono d'accordo: "Rimaniamo per i due ospedali con il mantenimento dei Dea". Entrambi comunque "candidano" un'area
“Nell’incontro di ieri a Torino con il presidente Cirio abbiamo ribadito che la nostra posizione rimane per il mantenimento dei due ospedali, con la richiesta di una deroga perché rimangano due Dea”. Sono concordi i s...
“Nell’incontro di ieri a Torino con il presidente Cirio abbiamo ribadito che la nostra posizione rimane per il mantenimento dei due ospedali, con la richiesta di una deroga perché rimangano due Dea”. Sono concordi i sindaci di Verbania Giandomenico Albertella e di Domodossola Lucio Pizzi.
“Qualora la risposta del Ministero dovesse essere negativa – prosegue il primo cittadino verbanese -, abbiamo proposto ciascuno la propria area, che per Verbania è quella a Fondotoce al confine con Gravellona e Domodossola la sua. Sono entrambe idonee alla realizzazione di un nuovo ospedale. E siamo d’accordo di rivederci dopo Ferragosto per continuare il dialogo. Le scelte di Fratelli d’Italia sono le scelte, legittime, di un partito”.
Le due aree, conferma Albertella, Domodossola e Verbania, sono opzioni messe sul tavolo e nell’incontro con Cirio, non ci sono state valutazioni di merito.
“Gli atti parlano – aggiunge Pizzi -: a oggi la Regione ha deliberato per il mantenimento con ristrutturazione dei due ospedali. La rappresentanza ha chiesto una deroga per i due Dea. Se arrivasse la risposta negativa e la Regione decidesse di procedere con un ospedale unico, faremo le valutazioni del caso. Intanto la nostra risposta è questa. Ma, il punto cardine – aggiunge Pizzi – è che i sindaci di Domodossola e Verbania hanno detto all’unisono che se la Regione procederà con l’ospedale unico, la scelta dovrà essere tra Domodossola e Verbania, non terze aree. E che nessuna delle due strutture attuali dovrà rimanere vuota o senza servizi”.