La Polizia di Stato ha restituito la borsa che una signora di Arona aveva perso a Domodossola. E' successo nei giorni scorsi, quando agli uffici del Settore Polizia di Frontiera si è presentata una settantacinquenne di nome Giuliana, che vive sola e non ha parenti in zona. L’ha accolta Anna, agente quel giorno in servizio al corpo di guardia. La signora Giuliana, trafelata e impaurita, le racconta di essere arrivata da Milano con un bus sostitutivo del treno ma una volta scesa alla stazione di Arona si è accorta di non avere la borsa con tutte le cose più importanti, portafoglio, telefono, documenti e le chiavi di casa. Le hanno detto di andare a Domodossola per chiedere aiuto alla Polizia e la signora è quindi salita su un altro autobus.
L’agente Anna ha subito chiamato la stazione ferroviaria e la ditta che offre i bus sostitutivi, il responsabile del personale, ed è riuscita a raggiungere l’autista della corsa. Il quale ha ritrovato la borsetta, anche se ormai era a Ispra e stava viaggiando verso il confine svizzero per proseguire la nuova corsa. Anna chiede allora di lasciare la borsa al corpo di guardia del Cnrr, dal momento che a Ispra non c’è un presidio delle forze dell’ordine. Dopo un consulto con il dirigente, altri due agenti domesi, Mario e Rosario, ormai al termine del turno pomeridiano sono partiti per raggiungere Ispra. Alle 21 sono nuovamente a Domodossola con la borsa che possono restituire alla signora, che commossa, li ha abbracciati ringraziandoli. “Donare un sorriso di speranza – commentano dalla Questura del Vco – è tra le missioni più belle che animino lo spirito di un operatore della Polizia di Stato”.