In diretta sul territorio Wednesday 22 July 2026
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Medici di famiglia, a Cossogno petizione per chiedere un tavolo di confronto sul problema

Medici di famiglia, a Cossogno petizione per chiedere un tavolo di confronto sul problema

La proposta è di offrire affitti calmierati

Mancanza di medici nei piccoli Comuni. Il sindaco di Cossogno Doriano Camossi insieme a un gruppo di cittadini ha promosso una petizione per chiedere la convocazione di un tavolo per trovare soluzioni che permettano di incentivare la decisione di venire a lavorare sul nostro territorio. “Abbiamo incontrato il direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel – spiega Camossi – che si è reso subito disponibile, ma che ci ha spiegato che sia i medici ospedalieri che quelli di famiglia sono insufficienti per la copertura delle necessità degli utenti della nostra provincia, è stata evidenziata la difficoltà per i medici che si rendessero disponibili, per via dei prezzi eccessivi degli affitti di appartamenti”.

 Prosegue Camossi: “L’impedimento dei costi alti degli appartamenti in affitto per i medici, che potrebbero aprire ambulatori nei piccoli comuni, e l’incentivo di 500 euro al mese con le tasse da pagare nonché i costi del trasporto sono problematiche da risolvere per cercare di trovare delle soluzioni per favorire l’apertura di ambulatori in modo tale da dare risposte concrete alla situazione della popolazione anziana e fragile”. Camossi propone con le risorse che si possono reperire di trovare il modo di proporre affitti calmierati. A Cossogno c’erano ben due medici di famiglia, ma in meno di due anni non ne è rimasto nessuno. “So, come mi ha ribadito anche il direttore Cattel, che purtroppo il problema è che non ci sono medici, ma magari con qualche aiuto in più potremmo convincerli a venire a lavorare sul nostro territorio” aggiunge Camossi. La petizione è stata inviata al presidente della Regione Alberto Cirio, al Prefetto Matilde Pirrera, a Cattel, al presidente della Provincia Giandomenico Albertella, al presidente dell’Ordine dei medici Maurizio Borzumati, al presidente dell’Uncem Piemonte Roberto Colombero, ai sindaci del Vco.