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Giro 2026 in archivio: Vingegaard dominatore, Ganna signore del tempo, che giornata a Verbania…

Giro 2026 in archivio: Vingegaard dominatore, Ganna signore del tempo, che giornata a Verbania…

La vittoria di Jonas Vingegaard assolutamente meritata, la crono record di Ganna a Massa, i tentativi di fuga infruttuosi nella tappa di Verbania vinta da Bettiol in una giornata davvero da ricordare: il Giro del 2026 va in archivio ma, si dice, potrebbe tornare presto sulle nostre strade.

Il Giro d’Italia del 2026 è ormai passato alla storia, una edizione che ha portato il danese Jonas Vingegaard a far parte dell’esclusivo club dei vincitori di tutte e tre le grandi corse a tappe composto da Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Nibali, Contador e Froome. Autentico dominatore ha vinto con 5’22’’ su Felix Gall e con 6’25’’ su Jay Hindley. Bravo Jonas e bravo anche il nostro Filippo Ganna, che ha vissuto una giornata clamorosamente bella nella cronometro di 40 km da Viareggio a Massa corsa martedì 19 maggio, una prova contro il tempo letteralmente dominata dal vignonese. Non tragga in inganno il fatto che non erano presenti i suoi grandi rivali del tic-tac, anche se di cronoman ce n’erano eccome: aver rifilato 1’54” al secondo, il suo compagno Thymen Arensman e 1’59” al terzo, Remi Cavagna della Groupama-FDJ è stato tanta roba così come la media mirabolante: 54.921 km orari, ovvero la cronometro più veloce di sempre su un percorso superiore ai 40 km, prendendo in considerazione non solo il Giro, ma anche Tour e Vuelta. Parlando di prove contro il tempo alla Corsa Rosa, solo Francesco Moser, 12 volte primo, ne ha vinte più di lui: Ganna ad oggi è arrivato a 7 crono vinte al Giro, come Eddy Merckx. Nei giorni successivi poi Pippo ha provato qualche sortita, in particolare nell’ultima frazione a Roma ma dopo le tappe di montagna tra Pila e Carì, ha dovuto sostenere il compagno Arensman, insieme a tutta la Netcompany Ineos, che poi ha chiuso quarto. Impossibile non parlare del Giro 2026 senza ricordare la bella giornata del 22 maggio a Verbania: i tentativi di Ganna non andati a buon fine, la vittoria di Alberto Bettiol nella città della sua Lisa dopo lo scatto verso Ungiasca. Il grande pubblico sulle strade in tutte le località toccate dalla tappa, in salita ed all’arrivo, i momenti a contorno sia precedenti che nei giorni successivi sono immagini consegnate alla storia, del nostro territorio, certo, ma anche quella di un evento come il Giro d’Italia, non solo una corsa di biciclette ma un fatto di costume popolare, che si rinnova anno dopo anno e che presto, siamo certi, tornerà a bazzicare le nostre strade.