Il
cancro del cavo orale è l’ottavo tumore più comune al mondo. E’ una
malattia eterogenea che si sviluppa attraverso un processo complesso e
in più fasi.I fattori di rischio conosciuti sono il fumo, l’alcol, la scarsa igiene orale e l’infezione virale da HPV.Recenti
studi clinici ed epidemiologici hanno riportato un calo complessivo
dell’incidenza di carcinomi correlati al tabacco, probabilmente dovuto
alle campagne antifumo, ma una tendenza all’aumento di tumori in
pazienti più giovani.La maggior parte di questi
tumori sono carcinomi a cellule squamose che se individuati precocemente
possono essere eradicati e portare a guarigione completa. Purtroppo
però, nonostante il tumore insorga in una zona facilmente esaminabile,
oltre la metà dei casi vengono diagnosticati in fase localmente avanzata
o già metastatica. Il ritardo diagnostico causa una riduzione della
sopravvivenza con un’incidenza a 5 anni inferiore alla media degli altri
tumori. La prevenzione primaria, i programmi di screening e
l’informazione al paziente, affinchè abbia la consapevolezza che il
tumore del cavo orale è una condizione grave, sono imprescindibili.
CRI, ANDI, L’ASL VCO hanno organizzato una giornata di prevenzione nel passato fine settimana dedicata alla diagnosi precoce del tumore del cavo orale presso l’Ospedale San Biagio di Domodossola e l’ospedale
Castelli di Verbania; nei Poliambulatori Odontoiatrici screening gratuiti senza prescrizione del medico.
Cancro del cavo orale, iniziativa di prevenzione nei giorni scorsi a Verbania e Domodossola
Il ritardo diagnostico causa una riduzione della sopravvivenza con un’incidenza a 5 anni inferiore alla media degli altri tumori