"Non c'è preoccupazione energetica per quanto riguarda la nostra regione". Lo ha affermato il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio. Anche l'assessore all'ambiente Marnati in precedenza aveva dichiarato che non ci sono rischi nel breve periodo di un lockdown energetico per il Piemonte. Aggiunge Cirio: "Peraltro anche l'ulteriore taglio delle accise ci permette di affrontare questo momento".
Da Massimo Pasteris, presidente degli autotrasportatori CNA Piemonte Nord però l'allarme per il caro gasolio. Dice: "Questa emergenza ci rende impossibile garantire lo svolgimento dei servizi di trasporto. Il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese". Pasteris ricorda il prezzo del gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Parla di "Una dinamica che si traduce in un aggravio che supera i 9.000 euro annui di extracosti per ciascun veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane. Stiamo lavorando in perdita e non siamo più in grado di assorbire ulteriori rincari". Da qui la richiesta di risposte concrete del Governo per scongiurare il fermo nazionale dei servizi. La decisione il prossimo 17 aprile a Roma. Ribadisce Pasteris che la proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stata assorbita dal continuo aumento del prezzo industriale. Per la categoria è indispensabile l’attuazione di provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale. Si chiedono l'emanazione urgente del decreto attuativo del credito d'imposta di 100milioni; ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione; interventi a sostegno della liquidità delle imprese; attuazione dei provvedimenti normativi e immediata compensazione rimborsi accise.