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Approvata ieri sera al termine di un lungo consiglio comunale la variante di Fondotoce

Era stata contestata dagli ambientalisti e da parte dell'opposizione. Ma si è parlato anche di TARI

Approvata ieri sera al termine di un lungo consiglio comunale la variante di Fondotoce contestata dagli ambientalisti e da parte dell'opposizione. Alla fine il punto è stato approvato con il voto della maggioranza, escluso il consigliere Giovanni Battista Finocchiaro De Lorenzi che si è astenuto, e il sì della Lega e di Forza Italia. Non hanno partecipato al voto gli altri gruppi di opposizione, mentre si è astenuta la consigliera di Prima Verbania Katiuscia Zucco.
La variante riguarda la proposta della società Malù Srl per lo spostamento della club house del golf e la realizzazione di nuovi servizi per il golf in un'area attualmente a uso agricolo, oltre alla realizzazione di una pista ciclabile.
A far scatenare le proteste degli ambientalisti era stata però una proposta più ampia delle società Malù Srl e Isolino che prevedeva l'ampliamento del campo da golf e la realizzazione di diverse opere per il rilancio turistico del Piano Grande, che non era oggetto della variante. "Per assoluta trasparenza - ha detto Marchionini - l'avevamo pubblicata sul sito del Comune, ben sapendo che avrebbe dato adito a strumentalizzazioni". E ha aggiunto: "siamo stati trasparenti e coerenti con il nostro programma elettorale, che incentiva lo sviluppo turistico, anche ascoltando i privati che intendono investire per Verbania".
Secondo il gruppo Insieme per Verbania di Giandomenico Albertella, sarebbe necessario "approfondire la tematica discutendo un piano complessivo con la proposta integrale da parte del privato". Per Damiano Colombo di Fratelli d'Italia: "Approvare anche un piccolo pezzo, pregiudica poi i passi futuri". Favorevole la Lega, nello spirito di appoggiare l'iniziativa dei privati, come ha spiegato il consigliere Luigi Airoldi. Questo in linea con quanto dichiarato dal consigliere regionale leghista Alberto Preioni che si è detto pro investimenti turistici nel Piano Grande e pronto a sostenere i progetti.

 

Ieri sera il Consiglio Comunale ha votato anche la delibera voluta dall’Amministrazione Comunale, e che vede fissate le tariffe e le relative agevolazioni per la tassa rifiuti 2020. Riduzione delle tariffe soprattutto per le utenze non domestiche (commercio, negozi, attività produttive e altro), quelle che maggiormente hanno sofferto per il lockdown. Per queste è stato previsto uno sconto che va dal 25% al 40% della parte variabile del tributo. Sulle utenze domestiche si è deciso di intervenire a favore delle famiglie più economicamente svantaggiate.  E’ da sottolineare – affermano il sindaco Marchionini e l’assessore al bilancio Bozzuto – che le riduzioni sulla parte variabile della tariffa approvate per le utenze non domestiche, risultano più ampie di quelle stabilite dall’ organo competente nazionale”. Il commento della capogruppo azzurra Mirella Cristina sulla questione, parla di una scelta politica stigmatizzabile. <E' assurdo che in un momento di emergenza Covid non ancora conclusa - dice - non sia applicata direttamente una riduzione del 40%>. Spiega che per averla le attività dovranno dimostrare un calo di fatturato nei mesi di giugno, luglio e agosto 2020 rispetto all'anno precedente.  Il Pd verbanese per voce di Alice De Ambrogi e Aldo Reschigna parla invece di scelte positive su tassa rifiuti, variazione di bilancio e variante urbanistica. Su quest’ultimo punto sottolineano l’intento di stimolare la crescita turistico ricettiva della città in un periodo di grande crisi economica dove l'ente pubblico si rende parte attiva in un dialogo costruttivo con i privati nell'ottica della ricerca di un equilibrio coniugando sostenibilità e sviluppo.

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