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Regione presenta il bilancio sociale

torino palazzolascaris

Nel 2015 la Regione Piemonte ha impegnato otto miliardi e 422 milioni del suo bilancio nella sanità, 44,6 milioni per i servizi socio-assistenziali, 13,5milioni per sostenere la domiciliarità di 14 mila disabili non autosufficienti, 31 milioni per il sostengo agli anziani non autosufficienti, oltre 57 milioni per l'istruzione e quasi 300 per sostenere l'economia.

Sono questi i dati più salienti contenuti nel Bilancio sociale 2016, presentato questa mattina a Palazzo Lascaris, presenti il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus e il vicepresidente della Giunta, Aldo Reschigna.   Sul fronte sanitario, il Bilancio sociale evidenzial'assunzione di 1.500 persone in deroga al blocco del turn over,il riordino della rete ospedaliera e la creazione di 1.300 postiletto 'di continuità assistenziale', dedicati ai soggetti chenon dispongono di un supporto domiciliare adeguato.   Il capitolo welfare ha visto la Regione trasferire a 53 entigestori dei servizi socio-assistenziali risorse destinate aun'utenza che copre circa il 6% della popolazione piemontese.    L'istruzione ha ottenuto 11 milioni per gli assegni distudio, 8,3 milioni per l'assistenza scolastica, 17,3 milioniper quasi settemila borse di studio universitarie, 12 per lamanutenzione degli edifici, 19 per la costruzione di nuovescuole. Tramite mutuo sono stati inoltre recuperati 65 milioniper gli interventi di edilizia scolastica dei prossimi anni.   Sul fronte del sostegno all'economia 71,55 milioni sonoandati a favore di interventi legati a sviluppo e competitività,21,68 al turismo, 140 alle politiche del lavoro, 58,24all'agricoltura, 4,26 al settore dell'energia, inclusi gliinvestimenti per la diversificazione delle fonti. (ANSA).

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