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Piemonte, farmaci: il Tar respinge il ricorso della multinazionale Roche

farmaci

Come già era accaduto nell'aprile scorso quando il TAR aveva bocciato i ricorsi sulle gare per la somatropina, si è ripetuta una sentenza a favore dell'azione della Regione per il contenimento dei prezzi dei farmaci.

 

La seconda sezione del TAR Piemonte ha infatti respinto il ricorso presentato dalla multinazionale farmaceutica Roche contro il bando di gara pubblicato il 7 dicembre 2015, predisposto dalla società di committenza regionale SCR, su mandato dell’Assessorato regionale alla Sanità.

 

Il bando prevede, per la durata di quattro anni, un sistema dinamico di acquisizione per la fornitura di farmaci ospedalieri e di farmaci necessari alla DPC, (Distribuzione diretta in nome e per conto), inseriti nel prontuario regionale, in favore delle Aziende sanitarie del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il bando era articolato in 2.171 lotti per un valore complessivo quadriennale di 2 miliardi di euro.

In particolare, il ricorso della Roche era relativo al lotto  nr. 722, destinato alla fornitura di Epoietina beta o Epoietine con pari efficacia dimostrata da studi comparativi registrativi.

Il lotto nr. 722, a seguito della gara biennale, era stato aggiudicato alla società TEVA Italia srl, anch’essa chiamata in causa nel ricorso.

Roche, che non aveva partecipato al bando di gara, sosteneva di commercializzare, con diritto di esclusiva, il principio attivo epoietina beta e chiedeva pertanto l’annullamento della gara.

Il TAR ha respinto, in toto, il ricorso presentato da Roche motivando che l’epoietina beta e l’epoietina teta sono principi attivi diversi, ma in base agli studi clinici hanno la medesima attività terapeutica: lo afferma l’apposita relazione peritale richiesta dal Tar, redatta dal professor Fantozzi dell’Università di Torino, definita dallo stesso tribunale amministrativo regionale “completa, esaustiva e condotta con rigore logico e metodologico”.

Soddisfazione per la sentenza del TAR da parte della Regione: l'assessore alla sanità ed i tecnici del settore sono convinti che la sostenibilità del sistema vada ricercata anche nell’introduzione nel mercato farmaceutico dei presupposti per lo sviluppo di un corretto sistema concorrenziale.

 

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