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“Il rating di legalità come strumento nell’ottenimento di finanziamenti pubblici e nell’accesso al credito”

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Comunciato Stampa - “Il rating di legalità come strumento premiale nell’ottenimento di finanziamenti pubblici e nell’accesso al credito” è il titolo dell’incontro in programma venerdì 25 novembre 2016, alle 14,15, nella sede dell'Associazione Industriali di Novara, in C.so Cavallotti 25, a Novara.

L’incontro, organizzato da Ain e Camera di Commercio di Novara, è destinato a imprenditori, consulenti, responsabili e addetti delle aree Finanza e Amministrazione, responsabili dei sistemi di gestione e dei modelli organizzativi ex dlgs 231/01 e componenti dell’Organismo di vigilanza aziendale che vogliano ricevere informazioni e aggiornamenti su un’importante opportunità offerta dalla normativa vigente.

«Il rating di legalità – spiega il responsabile delle aree Qualità, Innovazione e Normazione dell’Ain, Giovanni Rossitti – rappresenta uno strumento premiale introdotto dal Decreto “Cresci Italia” (art. 5- ter, DL n. 1/2012) per valorizzare con misure di sostegno finanziario i comportamenti delle imprese virtuose, che dimostrano di rispettare standard elevati di sicurezza e legalità e offrono garanzie di trasparenza e correttezza nell’agire economico. L’8 aprile 2014 è entrato in vigore il Regolamento del Ministro dell’economia e delle finanze (Decreto n. 57 del 20 febbraio 2014), che disciplina le modalità di considerazione del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti pubblici e dell’accesso al credito. L’attribuzione del rating, all’esito della procedura istruttoria gestita dall’Antitrust, rappresenta il presupposto per beneficiare di migliori condizioni di accesso ai finanziamenti pubblici e al credito bancario. Gli istituti di credito che omettano di tener conto del rating di legalità ai fini della concessione dei finanziamenti alle imprese, infatti, saranno tenuti a trasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione. L’attribuzione del rating valorizza, fra l’altro, l’adozione da parte dell’impresa di un modello organizzativo ex D.Lgs. 231/01».

Relatori all’incontro saranno Daniela Di Scenna, dell’area Affari legislativi di Confindustria, e Francesca Romana Ferri, responsabile della Direzione Rating di legalità dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

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