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Dagli Stati Generali della Cultura, la richiesta di una nuova legge regionale sulla cultura 

torino generica

Comunicato Stampa - Si è concluso a Torino il tour degli Stati Generali della Cultura che ha attraversato con lo stesso format i territori di Cuneo, Alessandria e Asti, Novara e Verbania, Vercelli e Biella. Le tre giornate di Torino concludono una fase di ascolto che ha coinvolto quasi mille persone,  per un tempo di discussione quantificabile attorno alle novemila ore di lavoro.

Gli Stati Generali, come ha detto l’Assessora alla Cultura e al Turismo, sono stati un’occasione di ascolto e di orgoglio per il mondo culturale, con l’obiettivo finale di lavorare per la stesura di una nuova legge regionale sulla cultura. Un lavoro strettamente legato all’elaborazione di una visione complessiva, che può dare il giusto ruolo a questo settore.

Nelle due giornate torinesi, gli operatori del territorio (compagnie teatrali, biblioteche, musei, istituti e associazioni culturali, imprese e amministrazioni), hanno dialogato e condiviso idee e proposte circa i quattro temi chiave: la governance del settore culturale, il lavoro dei professionisti della cultura, il rapporto con i pubblici e le imprese culturali e creative.

Grazie allo scambio di esperienze tra le realtà presenti, differenti sia per ambito di attività sia per dimensione organizzativa, il quadro di conoscenze del territorio regionale si rafforza ulteriormente, evidenziando alcuni punti di continuità con i contenuti emersi nelle precedenti tappe. Dall’importanza di poter disporre di una cabina di regia a livello regionale, alla necessità di semplificazione amministrativa,  di rendere i luoghi della cultura più aperti e di rafforzare il rapporto tra arte e salute, dalla difficoltà di gestire il passaggio da Enpals a Inps, alla necessità di un’unica legge utile a definire un’impresa culturale.

Dagli operatori, emerge dunque con forza l’esigenza di proseguire un percorso che ha già avuto il risultato di connettere operatori di realtà diverse, a volte contigui territorialmente, ma mai in relazione. Operativamente, lo scambio all’interno del mondo della cultura ha rappresentato un primo passo per la costruzione di una visione condivisa delle azioni per il prossimo futuro e non ha mancato di produrre un elenco nutrito di richieste di servizi e di strumenti, a partire da piattaforme informatiche di condivisione delle informazioni,  di strutture di accompagnamento per la risposta ai bandi europei, per arrivare a strumenti finanziari e di credito dedicati a sostenere le prospettive di sviluppo delle imprese culturali esistenti e di nuova formazione.

Dagli Stati Generali per la Cultura del Piemonte viene la richiesta di  operare anche nei confronti del Ministero per una definizione a livello nazionale dell’impresa culturale e per un lavoro di affinamento di normative, prime fra tutte l’Art Bonus.  Gli Stati Generali della Cultura del Piemonte si pongono anche come un primo passo per consentire al comparto culturale di aumentare il proprio peso specifico nel dibattito generale, e recuperare quella difficoltà di emergere con una voce forte e unitaria. I contributi e le proposte emersi nel corso dei cinque incontri degli Stati Generali della Cultura saranno presentati il 14 dicembre al Teatro Carignano di Torino.

 

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