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Le multinazionali in Piemonte

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Comunicato Stampa – In Piemonte le multinazionali estere (MNE) sono il primo datore privato di lavoro con una media di 108 addetti per azienda, contro quella regionale di 11, prendendo in esame le sole società di capitale (S.p.A., la S.a.p.a., S.r.l., S.r.l.s.). Sono infatti le 1.000 MNE presenti che, con 2.221 unità locali, impiegano circa 108.000 addetti. 

Sebbene rappresentino solo l’1,35% delle 73.814 società di capitale presenti in Piemonte, il loro peso in termini di occupati è molto significativo: esse occupano il 13,8% degli addetti.

Per circa il 60% sono concentrate in provincia di Torino, più della metà opera in ambito manifatturiero, il 69% è di nazionalità europea, ma i Paesi di provenienza più rappresentati sono Usa (19%), Francia (18%) e Germania (17%) che complessivamente compongono quindi il 54%.

Sono i principali numeri illustrati oggi a Torino durante la quinta presentazione di Observer, il primo osservatorio in Italia rivolto alle imprese MNE operative in Piemonte, a cura di Centro Estero per l’Internazionalizzazione, Camera di commercio di Torino, Università degli studi di Torino (Dipartimento di Management e SAA School of Management) e Regione Piemonte. 

“Fondamentale per l’attrazione di nuovi capitali - ha dichiarato Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte -, è la capacità di un territorio di sviluppare le condizioni di contesto, i così detti fattori di localizzazione: risorse umane, know-how, presenza di filiere integrate, sistema di R&S, costituiscono il motore per l’attrazione di investimenti in Piemonte e la Regione è impegnata costantemente nella ricerca di politiche industriali attente alle reali esigenze delle aziende”.

“L’indagine presentata oggi – ha osservato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Piemonte - restituisce l’immagine di un territorio che si conferma attrattivo per gli investitori esteri in una quadro internazionale complesso. Questo naturalmente non può essere considerato un punto di arrivo, ma di partenza per lo sviluppo di politiche orientate a una duplice strategia: mantenere e incrementare gli investimenti esistenti e attarne di ulteriori”.

“I dati raccolti fanno emergere un territorio attrattivo, soprattutto per i Paesi di più antica industrializzazione, come Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, che mantiene una forte vocazione manifatturiera - ha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino - da quest’anno inoltre è stato rilevato anche il peso della Grande Distribuzione Organizzata che proprio in termini di addetti gioca un peso importante”.

All’edizione 2016 di Observer hanno partecipato anche l’Università di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale che “hanno accolto con interesse la proposta di collaborazione - ha sottolineato Giacomo Büchi, Ordinario di Economia e Gestone delle Imprese dell’Università di Torino - poiché conoscere le caratteristiche delle multinazionali permette anche di comprendere le competenze per loro più appetibili nei profili lavorativi. Un patrimonio estremamente utile per progettare un'offerta formativa universitaria di elevato livello”.

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