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Il Ciss Ossola boccia l'abbandono di Vogogna e Pieve Vergonte

Ieri sera l'assemblea dei sindaci si è espressa contro la decisione dei due comuni ossolani  di traslocare nel Verbano

domo sindaci ciss

 

Pieve Vergonte e Vogogna avevano deciso di lasciare il Ciss Ossola per confluire in quello del Verbano.  Ora però l’assemblea dei sindaci del Consorzio Servizi Sociali dell’Ossola ha bocciato la decisione. Con 18 voti contro e 2 soli a favore l’assemblea ha applicato un articolo dello statuto che prevede che gli amministratori si esprimano sulla scelta . I due soli comuni che hanno votato a favore dell’uscita di Vogogna e Pieve sono stati Calasca e Villadossola, entrambi di centrosinistra.  Il voto è arrivato nel corso dell’assemblea di ieri sera, che ha visto alcune assenze, tra cui Crevoladossola.

 

Il voto è un chiaro segnale politico poiché diversi comuni, sempre di area centrosinistra,  hanno votato contro la decisione di Vogogna e Pieve Vergonte, pure amministrate da esponenti dello stesso schieramento. Una situazione che fa salire ancora la tensione.

Diversa la situazione di Anzola d'Ossola che pure aveva deciso di lasciare: la scelta, che andava presa  due mesi prima la fine dell’anno, è stata assunta in ritardo e Anzola dovrebbe quindi restare col Ciss Ossola sino a  fine 2018.

Nel corso dell’assemblea di ieri sera il sindaco  di Pallanzeno, Gianpaolo Blardone, ha anche chiesto al Ciss di procedere con un’ingiunzione per indurre alcuni Comuni morosi a pagare le quote non versate al consorzio. 

 

Renato Balducci

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