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Ornavasso ha intitolato a don Ermus Bovio il museo cittadino

Cerimonia nel fine settimana dell'Immacolata. Ricordata la figura di don Ermus, parroco di Ornavasso per diversi decenni

ornavasso don ermus

 

Ad Ornavasso intitolato il museo parrocchiale a Don Ermus Bovio che dopo quarant'anni di servizio, lo scorso anno se n'è andato. Un personaggio importante per la comunità di Ornavasso che, oltre a svolgere in maniera speciale il suo compito di parroco, ha trasformato la sua passione per l'arte in una raccolta di opere, con lo scopo tutelarle e di promuovere il loro valore e la loro bellezza. <<Abbiamo scelto di intitolare il museo a Don Ermus Bovio perchè è stato fortemente voluto da lui - ha spiegato Laura Bionda, volontaria gruppo museo Ermus Bovio - ha cercato di radunare tutte le opere presenti ad Ornavasso per far sì che fosse più fruibili dal pubblico e per poter realizzare anche eventuali restauri>>
Già nata negli anni novanta, la struttura era stata aperta per essere poi richiusa qualche anno dopo. Grazie pero alla determinazione dei volontari del gruppo Museo Ermus Bovio, il museo ha ora una seconda vita. L'obiettivo è quindi far riscoprire e divulgare il grande patrimonio culturale e artistico di Ornavasso, tra cui è presente anche Il Compianto del Cristo Morto, un gruppo di otto statue realizzato nel 1600. L'opera, in legno cavo, veniva utilizzata durante le processioni tipiche della settimana santa e ha mantenuto il suo ruolo fino al 1960. Diversi anche i dipinti relativi alla vita e alla storia di Cristo e della Vergine Maria provenienti da tutte le chiese di Ornavasso. Visitabile ora, all'interno del museo, anche l'esposizione di 30 ex voto provenienti dalla vasta collezioni del Santuario del Boden che spaziano dal 1700 fino ad oggi, testimoni dell'evoluzione della religiosità popolana locale. Il museo rimarrà aperto fino al 17 dicembre e potrà essere visitato il sabato e la domenica al mattino, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.30. A disposizione del pubblico anche una guida digitale che, tramite alcuni tablet forniti dall'associazione dei musi del vco,  accompagneranno gli spettatori nella visita al museo.

 

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