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Niente consiglio a Bognanco. Mancini: 'La mozione è carente di motivazioni'

Il sindaco Mancini rimane alla testa dell'amministrazione bognanchese e ha scritto una lettera a Prefetto e opposizioni : " La mozione è carente "

bognanco municipio

 

Remigio Mancini per ora non se ne va e neppure convoca il consiglio comunale. Rigetta al mittente la mozione di sfiducia presentata dalla minoranza e ricorda ai consiglieri che sono passati  all’opposizione che mai hanno ufficializzato il loro passaggio. Continua a Bognanco la ‘battaglia’ amministrativa, dove giorni fa la minoranza ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.

 Il quale, venerdì, ha protocollato una lettera da inviare a consiglieri e prefetto. Nella quale dice: ‘’La mozione è carente. Niente consiglio comunale per ora’’.

Mancini, come è noto, è ormai senza maggioranza. Ma non molla. Nella sua lettera spiega perché non convoca il consiglio . Scrive: ‘’L’articolo 28 del nostro statuto dice che la mozione di sfiducia deve essere motivata, anche con riferimento al solo venir meno della maggioranza consiliare. I consiglieri sono tenuti a fornire una motivazione a tale atto e l’assenza di una maggioranza, di per sé, per la Costituzione non costituisce motivo di sfiducia’’.

Lo scritto puntualizza anche la sua posizione sulla nuova composizione del consiglio comunale, nel quale, ripetiamo, è rimasto con pochi consiglieri  al suo fianco. Scrive Mancini: ‘’L’assenza di maggioranza consiliare idonea a poter consentire a questo sindaco  il proseguimento del mandato istituzionale non può in alcun modo essere ritenuta quale motivo sufficiente,  perché in alcun modo provato. Il regolamento del consiglio dice che il consigliere che non intende più fare parte del proprio gruppo dovrà darne comunicazione scritta al sindaco, allegando la dichiarazione scritta di accettazione da parte del nuovo gruppo. Comunicazione che è mai pervenuta all’ufficio del sindaco. La stessa non può ritenersi diversamente sostituita dalla mera comunicazione in consiglio dell’abbandono da parte dei consiglieri Renato Croppi e Miriam Brazzale avvenuta il 22 aprile 2016. Ovvero 19 mesi fa, durante i quali questa amministrazione ha potuto continuare il percorso di guida del Comune.’’ 

 

Renato Balducci

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