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Morto Tomaso Staiti di Cuddia. Era stato braccio destro di Almirante

tomaso staiti

A Lesa i funerali di Tomaso Staiti di Cuddia, figura di spicco nel Movimento sociale di Almirante

 

E’ scomparso a 84 anni Tomaso Staiti di Cuddia, nostalgico del fascismo era stato braccio destro di Giorgio Almirante, Pino Rauti, Francesco Storace, Gianfranco Fini e ultimamente Daniela Santanchè. Si era ritirato a Lesa negli ultimi anni, ma era milanese di adozione. Si era sempre professato appartenente al Msi, anche quando Fini andò al governo con Berlusconi lui non gradì quell’unione con il Pdl, preferì stare all’opposizione. Siciliano di Trapani, dove era nato nel 1932, è morto ieri a Milano dove aveva vissuto a lungo, ma i suoi funerali saranno celebrati a Lesa, cittadina tranquilla che aveva scelto, con la moglie Ivonne, per i periodi di riposo e per il pensionamento. Detto dagli amici il “Barone nero”, proveniva da una società d’elite. Frequentazioni con Gigi Rizzi, Flavio Briatore. In politica dal 1970 come consigliere comunale a Milano, stimava molto Carlo Tognoli, il sindaco. Poi nel 1979 il salto al parlamento eletto come deputato nelle file del Movimento Sociale Italiano. Verrà rieletto più volte come onorevole per un ventennio. Con Fini non andava d’accordo: <Lo conosco molto bene per poterlo stimare> diceva. Lui bello, portamento sempre elegante, gli amici lo chiamavano anche “l’uomo in Lebole” oltre che “cane sciolto”.  Nel 2008 con la Santanchè fa parte di La Destra. In gioventù anni di zingarate, avventure, soubrettes e ballerine. Diceva:<Perché la politica è una passione, ma le donne lo sono forse di più>.Per sua volontà non ci sarà un funerale, ma una cerimonia laica, riservata, a Lesa.

 

Franco Filipetto

 

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