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Bannio in festa in onore della Milizia Tradizionale e della Madonna della Neve

E' una tradizione ancora molto sentita anche dalle nuove generazioni. Una settantina i componenti della milizia, da 15 mesi a 85 anni

 
 
bannio milizia
 
 
Sono le giornate più importanti dell'anno per i banniesi: il 5 agosto Festa della Madonna della Neve, il 6 Festa della Milizia Tradizionale. Lo scorso fine settimana nel piccolo centro della Valle Anzasca un rito che si ripete da 395 anni con le funzioni religiose presso il Santuario di S. Antonio in centro paese e nell'Oratorio della Madonna della Neve, con le processioni ed un cerimoniale molto preciso. 
Domenica milizia al completo con ufficiali a cavallo: sono una settantina i componenti del gruppo, tutti gli uomini di Bannio naturalmente, più alcuni originari del paese che tornano per l'occasione. Ha più di 85 anni il più grandicello, il signor Bartolomeo Bionda, le nuove reclute più giovani sono Carlo Remigio Bonfadini di 15 mesi e Lorenzo Giardino di 19 mesi. Ma il gruppo di piccoli è piuttosto folto.
Diverse generazioni che – insieme al numeroso pubblico presente – testimoniano quanto ancora oggi sia sentita questa tradizione; resta immutata la profonda devozione dei banniesi alla Madonna della Neve, un legame nato dal voto del 1629 quando i capi famiglia si misero sotto la sua protezione contro l'epidemia di peste – quella narrata anche dal Manzoni nei 'Promessi Sposi' – che imperversava nelle valli vicine. 
Per le guardie della Vergine, gli alabardieri, elmetto e lance: queste ultime sono proprio le armi risalenti al 1622, anno di fondazione della milizia; si tratta di corpi militari che vennero istituiti dal Governatore spagnolo di Milano in guerra contro il Duca di Savoia. Gli uomini col colbacco sfoggiano invece l'ultima uniforme dell'epoca dei Savoia, prima dell' Unità d'Italia. Tutte le armi sono originali ma di epoche differenti. 
Da oltre 10 anni il gemellaggio tra la Milizia Tradizionale di Bannio e quella Napoleonica di Ponto Valentino, due realtà con diverse affinità e si lavora costantemente per diffondere questo capitolo di storia locale. 
Hanno partecipato alla giornata anche il Premiato Corpo Musicale di Bannio e diversi gruppi folkloristici. Particolarmente atteso il momento dello sparo delle salve d'onore in omaggio alle autorità – una è dedicata anche al Presidente della Repubblica - , ai benefattori, ai soci defunti. 
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