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Domodossola: gran finale del calendario 2016 dell'Associazione Ruminelli

sparito musicale

Comunicato Stampa - Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario e Corale di Calice protagonisti dell'appuntamento di chiusura, arricchito da una “prima assoluta”

 

Sabato 31 dicembre l'Associazione Culturale Mario Ruminelli chiude il 2016, primo anno della propria attività, con un eccezionale appuntamento alla Chiesa della Collegiata di Domodossola. La Santa Messa tradizionale delle ore 18 sarà celebrata con l'esecuzione del solenne Te Deum. La Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario e la Corale di Calice, con la voce solista del soprano Federica Napoletani, saranno accompagnate dall'Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, sotto la direzione del maestro Anselmo Quartagno. Il programma della Messa: All’Introito Ignoto (sec. XVIII), Adeste fideles per coro e strumenti All’Offertorio Adriano Alberti Giani (1966), Ave verum Corpus Mottetto in fa maggiore per coro a quattro voci miste e strumenti Alla Comunione Franz Xavier Brixi (1732-1771), Pastores loquebantur Mottetto in sol maggiore per coro a quattro voci miste, archi e organo Inno Roberto Olzer (1971), Te Deum laudamus Versetti da alternarsi al canto gregoriano per assemblea, coro, orchestra e organo Al Congedo S. Alfonso M. de Liguori (1696-1787), Tu scendi dalle stelle per coro e strumenti

Ufficio stampa Associazione Culturale Mario Ruminelli: Filippo Ceretti – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -340 9349673

Ordinarium Franz Peter Schubert (1797-1828), Missa Brevis D 167 in sol maggiore per soli, coro a quattro voci miste, orchestra e organo Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei I versetti strumentali per il Te Deum laudamus, composti da Roberto Olzer, sono stati commissionati appositamente per l'occasione: sarà quindi l'occasione per ascoltarne l'esecuzione in anteprima assoluta. L'Orchestra da camera della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario di Domodossola è formata da Davide Besana, Lucia Gafà, Silvia Arfacchia e Marta Festinoni ai violini; Arianna Cartini alla viola; Francesco Bossoni al violoncello; Roberto Mattei al contrabbasso. Alle trombe Emanuele Goggio e Tiziano Tettone, all'organo Manfred Nesti. La Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario è diretta da Pietro Mencarelli; Umberto De Petri è il prefetto del coro. La Corale di Calice è preparata da Adriano Alberti Giani. La Corale di Calice è sorta nel 1974 sotto la direzione di don Aldo Pernat per il servizio liturgico nel Santuario del SS. Crocifisso al Sacro Monte Calvario di Domodossola e nella Parrocchia di Calice. Ha ripristinato, nel 1986, l’antica tradizione del canto delle Sette Parole di Cristo in Croce al termine della solenne Via Crucis del Venerdì Santo. Nel 1995 ha ricostituito la Schola Gregoriana del Sacro Monte Calvario con lo scopo di ridare spazio liturgico all’immenso corpus musicale della liturgia cattolica, proponendo, in prima esecuzione moderna, alcuni brani tratti dal Codice di San Lorenzo di Bognanco (sec. XIII), contenente la sola copia conosciuta della bolla “Transiturus” con la quale, nel 1264, veniva istituita la festa del Corpus Domini. La Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario deve la sua denominazione all’attività d’insieme, sia liturgica sia concertistica, svolta da questi gruppi al Sacro Monte coinvolgendo un ampio organico di musicisti articolato in diverse formazioni. L'evento chiude una stagione decisamente carica di successo per la neonata Associazione Culturale Mario Ruminelli: gli appuntamenti fortemente voluti dallo spirito filantropico della professoressa Paola Ruminelli per arricchire culturalmente la città che ne ha rapito il cuore, tutti ad ingresso gratuito, hanno ottenuto l'apprezzamento e il plauso unanimi di pubblico e critica. L'improvvisa scomparsa di Paola Ruminelli alla fine di luglio ha lasciato un vuoto incolmabile in chi ne aveva potuto apprezzare generosità e valori; ma, grazie al cospicuo lascito ereditario destinato alla realizzazione di eventi e appuntamenti culturali, ha segnato altresì il futuro di Domodossola, riempiendo di contenuti quel “Borgo della Cultura” tanto apprezzato da visitatori di ogni dove.

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