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Imprese Vco: anche nel 2016 tasso di sviluppo negativo

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Comunicato Stampa - Al 31/12/2016 il numero totale di imprese registrate nel VCO si attesta a 13.217 in v.a. Il numero delle imprese del Verbano Cusio Ossola è in flessione rispetto al 2015. Il tasso di sviluppo del 2016 è -0,50%, sotto la media regionale.

 

La fase critica è confermata a livello piemontese: -0,12%. Fanno eccezione Novara e Torino, che registrano un tasso di crescita positivo (rispettivamente +0,24% e + 0,07%), e Cuneo con una dinamica sostanzialmente nulla (-0,05%). Per tutti gli altri si registrano risultati negativi che vanno dal -0,36 di Asti al -1,02% di Biella.

A livello nazionale invece il tasso di crescita è positivo (+0,68%).

Nel VCO in flessione quasi tutti i maggiori settori.

Purtroppo il 2016 è il quinto anno consecutivo con tasso di sviluppo negativo, questo dipende soprattutto dalla natalità imprenditoriale: oggi nascono poco più di 750 imprese l’anno, in passato ne nascevano più di 1000.

I segnali emergono da Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, società consortile di informatica delle Camere di commercio italiane.

In Italia sono 363.488 le imprese nate nel 2016, circa 8.000 in meno rispetto al 2015, il dato più basso dal 2000 ad oggi. A questa scarsa dinamica delle iscrizioni, ha corrisposto una diminuzione forte delle cessazioni, passate dalle 326.261 del 2015 a 322.134 del 2016, un dato più basso di questo risale al 2004. Il saldo anagrafico è positivo (+ 41.354).

Ad allargare, nonostante le difficoltà, la propria base imprenditoriale sono state soprattutto le attività dei servizi di ristorazione (+11.561 imprese), e le attività di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese (+7.416), e il commercio al dettaglio (+6.219 imprese). Sul fronte opposto, hanno visto ridursi maggiormente la propria consistenza le costruzioni (-4.733 imprese), il manifatturiero (-3.338 imprese). L’agricoltura perde quasi 620 aziende.

In Piemonte le imprese nate nel 2016 sono 26.447, erano 28.155 nel 2015. Il saldo è negativo di 508 unità. Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2016 presso il Registro Imprese ammonta così a 438.966 unità confermando il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, con oltre il 7% delle imprese nazionali. Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si traduce in un tasso di crescita del -0,12%, in linea rispetto al dato registrato nel 2015 (-0,11%) e in netto miglioramento rispetto ai risultati del 2014 (-0,44%) e del 2013 (-0,54%), ma ancora in controtendenza rispetto alla media nazionale.

Valutando i tassi annuali di variazione percentuale dello stock delle imprese registrate per settori di attività economica, si osserva come, anche nel 2016, il turismo abbia sperimentato la performance migliore (+1,21%), seguito dal comparto degli altri servizi (+0,78%).

Risulta leggermente negativo lo stock del commercio (-0,34%), mentre appaiono maggiormente penalizzati gli altri settori, pur evidenziando un’erosione della base imprenditoriale inferiore a quella mostrata nel 2014: costruzioni (-1,15%), industria in senso stretto (-0,79%) e agricoltura (-0,12%)

Nel VCO le nuove iscrizioni nel 2016 sono state solo 757 in v.a, in leggero aumento rispetto al 2015 che era il valore più basso a partire dal 2000. Parallelamente si registra un aumento delle cessazioni, che passano da 796 nel 2015 a 824 nel 2016.

Tra i settori leader: Le criticità più importanti toccano le costruzioni (in v.a. -53 imprese), dato comunque meno negativo rispetto a -66 imprese del 2015 e -96 imprese del 2014. Flessioni anche per le industrie manifatturiere (-27 unità).

Sostanziale tenuta e per turismo e commercio (rispettivamente -6 e -4 imprese in v.a).

Performance positive di alcuni settori che hanno minore peso percentuale sul totale imprese: agricoltura (+ 15 imprese), noleggio e attività di ricerca, pulizie e manutenzione paesaggio (+10 imprese), fornitura energia elettrica (+13 imprese).

Sostanzialmente invariata la composizione del sistema produttivo provinciale: 25% il commercio (3.287 imprese), 17% le costruzioni (2.290 unità in v.a), 12% la manifattura (1.561 in v.a.), 13% il comparto degli alloggi e servizi di ristorazione (1.683 unità in v.a.).

Analizzando la forma giuridica, il VCO risulta in linea con l’andamento nazionale. Dinamica positiva per le società di capitali, +0,4 %. Lo stock delle imprese di capitali registrate nel VCO è in costante crescita e arriva a 2.310 unità, il 17,5% del totale delle imprese (26,2% la media italiana). Nel 2000 erano poco più di 1.500.

In flessione le società di persona (-1,7%) e le imprese individuali (-0,3%). Le 7.638 imprese individuali sono pari al 57,8% del totale delle imprese. Quasi tre imprese su cinque in provincia sono imprese individuali.

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