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I Walser patrimonio dell'Unesco?

Primo passo verso l'ambizioso traguardo nei giorni scorsi con un convegno a Roma

roma walser

 

I Walser patrimonio dell’Unesco. Un primo passo verso l’ambizioso traguardo nei giorni scorsi a Roma con il convegno presso il Palazzo Unesco dell’Italia, momento d’incontro voluto dai dirigenti dell’organizzazione internazionale per conoscere meglio storia e cultura del popolo Walser.

L’idea era nata nel 2002 nel corso di un convegno tenutosi a Macugnaga che aveva raccolto i Walser di Piemonte e Valle d’Aosta; i consigli comunali coinvolti e quelli regionali avevano approvato una risoluzione in questo senso. Poi 15 anni di silenzio, fino alle novità odierne.

Rappresentati a Roma i Walser del VCO con Formazza, Macugnaga e Campello Monti, poi quelli della Valsesia e della Valle d’Aosta. C’erano anche le nostre donne in costume tradizionale.

A fare gli onori di casa Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO. Il compito di raccontare i Walser allo storico Enrico Rizzi, al giornalista Teresio Valsesia che ha illustrato il grande sentiero dei Walser che collega le comunità sparse nelle diverse nazioni europee, alla poetessa Anna Maria Bacher che ha recitato alcuni versi in tisch, dialetto Walser. Ancora, proiezione di un filmato dedicato e degustazione di prodotti tipici.

Vicenti ha assicurato il massimo appoggio per l’inserimento dei Walser italiani nel patrimonio Unesco ed ha suggerito di coinvolgere anche le comunità svizzere e delle altre nazioni. Ha precisato che l’adesione all’Unesco deve essere chiesta per la protezione della cultura e della storia di questo popolo.

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