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Piano neve: la Provincia vara atto d'indirizzo

Le minoranze hanno abbandonato l’aula all’atto del voto

neve traffico

 

Piano neve: atto di indirizzo rivolto al dirigente provinciale al fine di firmare gli accordi che vengono proposti dalle aziende per lo sgombero e la salutura delle strade. Per il documento i voti favorevoli della sola maggioranza. I due gruppi di minoranza, invece, hanno preferito non partecipare alla votazione. "Si tratta di una porcheria giuridica senza significato – ha chiosato Luigi Spadone, capogruppo de "La Pro vincia per il Territorio" –. Il dirigente deve per obbligo firmare i contratti solo se ha delle coperture finanziarie, che al momento, invece, l'ente non garantisce". Contraria anche la posizione di Giandomenico Albertella del gruppo "Lago e Monti". "È un atto di indirizzo squisitamente politico – ha sottolineato il sindaco di Cannobio –. Non si hanno, però, certezze pratiche e contrattuali, perchè le responsabilità ricadono sul dirigente provinciale, libero di scegliere se firmare o meno. È un documento con regolarità tecnica, ma senza regolarità economica, perchè non c'è un'adeguata copertura". Diversa naturalmente la posizione della maggioranza, capitanata dal presidente Stefano Costa. "È vero che non abbiamo certezze, ma l'atto certifica la nostra volontà politica di garantire il servizio per la comunità – ha spiegato Costa –. Già nel 2015 eravamo nella stessa situazione ed era stato il prefetto a sollecitarci a seguire un comportamento simile a quello che stiamo ripropondendo oggi. Poi, in quella circostanza furono trovati i fondi necessari e quindi l'ostacolo fu superato, ma la soluzione ipotizzata rimane ancora oggi valida a distanza di qualche anno. La vera utopia sarebbe chiudere le strade a causa del ghiaccio e la neve, poichè non verrebbe garantito un pubblico servizio". Nel bilancio in disavanzo sono già stati previsti 2milioni per il piano neve. L'ente sta cercando di appaltare a meno possibile e ha già risparmiato circa 200mila euro. "Avevo chiesto un aiuto anche alla regione, visto che siamo l'unica provincia piemontese a non avere una copertura economica per il piano neve – ha rimarcato Costa – ma la risposta è stata negativa". 

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