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Hydrochem conferma il suo impegno nella sostituzione dell'impianto di produzione del cloro

L'affermazione è dei vertici della società proprietaria dello stabilimento di Pieve Vergonte che ieri hanno partecipato all'incontro in Municipio
 
 
 
 
 
riunione hudrochem
 
 
Hydrochem conferma il suo impegno nella sostituzione dell’impianto di produzione del cloro. Lo hanno detto i dirigenti della società proprietaria dello stabilimento di Pieve Vergonte, dove lavorano 110 persone. Amministratori, sindacati e manager dell’azienda sono stati presi in contropiede dalla decisione della Direzione Ambiente dell’Unione Europea che ha bocciato il prolungamento della vita dell’impianto a celle di mercurio, impianto che l’azienda sta sostituendo con quello nuovo che  ha un impatto meno grave sull’ambiente. Lo stop al vecchio impianto di elettrolisi comporterà notevoli problemi per la produzione del sito chimico. Immediata la reazione di sindacati, operai e istituzioni, riunitisi venerdì sera in municipio a  Pieve Vergonte; incontro a porte chiuse con all’esterno il presidio di alcuni dipendenti.  
 
Di fatto le celle a mercurio dovranno smettere di funzionare entro fine dicembre. Ma ieri sera Hydrochem ha ribadito il suo impegno sul nuovo impianto, anche se l’operazione causerà una fase transitoria a partire già dalla settimana prossima. La situazione preoccupa sindacati e operai. ‘’Il sindaco di Pieve, Medali - commentava ieri sera un operaio – ha spiegato che il 9 novembre è in programma una conferenza dei servizi che darà maggiori delucidazioni sulla volontà dell’azienda. Medali si è assunta l’impegno di scrivere all’Unione Europea per evidenziare la pericolosità del mercurio che verrebbe stoccato con lo stop all’impianto e anche i timori per il trasporto previsto di cloro’’.
 
Per lunedì i sindacati hanno indetto un’assemblea con i lavoratori per capire quali azioni avviare in questa fase delicata.
 
di Renato Balducci
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