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Nuovi profughi a Druogno, spedita ieri la lettera di diffida a Prefettura e Ciss

druogno generica

E' il primo passo dell'amministrazione Zanoletti che con Santa Maria Maggiore guarda però ad un'azione di valle. Presto un incontro con gli altri sindaci

Annunciata nel corso dell'assemblea pubblica di sabato a Druogno sui migranti, è stata spedita ieri mattina la diffida a Prefettura e Ciss contro l'arrivo di nuovi profughi a Druogno. Si chiede il rispetto del limite del 2,5 per mille degli abitanti. Un primo passo di quell'azione di valle che si è deciso di avviare. "Ma la battaglia prosegue" riferisce il primo cittadino di Druogno Marco Zanoletti e aggiunge che ci sono già intenti comuni con Santa Maria Maggiore con il primo cittadino Claudio Cottini che sabato ha preso parte all'assemblea. Programmato a breve un incontro di tutti e sette i sindaci vigezzini per valutare i presupposti per l'azione unitaria.

Tornando alla lettera inviata a Prefettura e Consorzio, l'oggetto è chiaro: “Diffida a collocare emigranti nel territorio del Comune di Druogno”. Zanoletti – si legge – chiede anche la "convocazione ad hoc dell’assemblea del Ciss al fine di appurare se l’attività del Consorzio svolta per il servizio della gestione dei migranti sia stata deliberata dal CdA e/o dall’Assemblea e conseguentemente verificare se il direttore del Ciss ed il presidente dell’assemblea possono o meno agire e decidere in merito". "In difetto di tali delibere" si legge ancora nel documento "si diffidano formalmente sia il direttore del Ciss sia il presidente dell’assemblea ad assumere iniziative che esulano dalla loro competenza fatto salve - sia nei confronti dell’ente sia dei loro responsabili – tutte le tutele per gli abitanti di Druogno e della valle conseguenti ai danni e ai gravi disagi che potrebbero derivare anche a livello turistico. Tenuto altresì presente e sottolineato che Ciss non potrà per nessun motivo derogare all’accordo nazionale Anci/Viminale circa la consistenza massima di migranti ospitabili, cioè 2,5 per mille abitanti. A tale accordo (Anci/Viminale) i sindaci componenti l’assemblea dovranno necessariamente e formalmente attenersi per la tutela dell’intero territorio dell’Ossola e per tutti i cittadini, salvo volontà di deroga di ogni singolo Comune solo ed esclusivamente per il territorio di sua pertinenza”.

 

di Marco De Ambrosis

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