Sulle nostre strade, ciclisticamente parlando, se ne sono viste di ogni: Giro d’Italia, Giro Donne, Giro Under, Giro del Piemonte, Tour de Suisse, Tour de Romandie, uno scomparso Giro della Regio Insubrica a tappe per dilettanti nel 1997 ed in linea più di recente, pure i Campionati Italiani spesso (giovanili a Pieve Vergonte e professionistici tra Suno, Arona ed Omegna, senza dimenticare i Campionati Europei del 2008. Manca solo il Tour de France (è naufragato un progetto rossocrociato di ‘grand depart’ dal Canton Ticino, con una tappa che sarebbe finita poi nel vallese, passando sul Sempione) ed i mondiali; se il primo un domani potrebbe anche concretizzarsi il secondo sarebbe più duretta. Arriverà però nei prossimi giorni la corsa che forse più di tutte era inattesa: la Vuelta a Espana, grande corsa a tappe sul livello di Tour de France e Giro d’Italia che ormai sanno tutti partirà dal Piemonte con tre frazioni. Il via sabato 23 agosto dalla Reggia di Venaria, dopo che nella giornata precedente a Torino si terranno la presentazione delle squadre e le operazioni preliminari. Una ‘Gran salida’ che è stata fortemente voluta dalla amministrazione Cirio che tanto crede nello sport quale via di indotto e di promozione del territorio. La prima tappa è quella che ci interessa da vicino è la prima, Reggia di Venaria – Novara di 183 km che assegnerà la prima maglia rossa di leader. Una frazione tutto sommato pianeggiante che parte alle , con solo la salita della Serra tra Ivrea e Biella prima di arrivare nel novarese. La corsa toccherà poi Gattinara per transitare a Borgomanero ed Arona dove inizierà la discesa verso Novara attraverso Borgoticino e Veveri. Arrivo previsto in Viale Kennedy, di fronte allo Stadio Piola. Successivamente domenica 24 e lunedì 25 si correranno le frazioni da Alba a Limone Piemonte di 159-6 km con arrivo in salita e da San Maurizio Canavese a Ceres di 134.6 km di gara decisamente mossi. La Vuelta lascerà l’Italia con la rapa da Susa a Voiron, in Francia, martedì 26 agosto. Ci sarà al via anche Filippo Ganna, che prenderà il via dopo il lungo e necessario periodo di stop dopo il problema che lo ha coretto al ritiro dal Tour de France; i suoi preparatori hanno preferito puntare subito sulla Vuelta, spiegando che: “Non ci sarà al via il Ganna migliore di sempre ma il Ganna migliore possibile”.
