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Lesa ha ricordato l'Eccidio di Lesa

A Lesa ricordato l'Eccidio del marzo 1945. Presenti  molti amministratori del Verbano e del Vergante

 

lesa

Settantadue anni dopo la frazione di Solcio di Lesa ha celebrato il ricordo delle vittime dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti il 24 marzo del 1945. Alla cerimonia, promossa come consuetudine sul lungolago, c’erano una dozzina di sindaci o loro rappresentanti dei comuni del Verbano e del Vergante con i rispettivi gonfaloni. Non sono mancate le associazioni combattentistiche di tutto il territorio, rappresentanti della Croce Rossa della Protezione civile e delle scuole. I ragazzi di terza media hanno letto dei brani e il testo della canzone di Bob Dylan e quello di “ Guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè. La banda “La Volpina” di Lesa ha intonato alcuni motivi e ha chiuso sulle note di “Bella ciao”. Il saluto ai convenuti è stato portato dal sindaco di Lesa Roberto Grignoli. L’orazione principale è stata tenuta da Laura Pezzi dell’Istituto Fermi di Arona. La Provincia di Novara era rappresentata dalla consigliera Laura Noro. La ferrea legge dei tedeschi era per uno di loro ucciso dai partigiani, dovevano pagare con la vita dieci italiani. Un tedesco venne abbattuto nei giorni precedenti dalle pattuglie della Valtoce e dal Redi. Il 24 marzo il rastrellamento e la fucilazione là dove ancora oggi c’è il cippo accanto al vecchio imbarcadero. Sotto i colpi dei tedeschi caddero a terra i tre fratelli Beltrami di Legro d’Orta, Adolfo, Cipriano e Giovanni. Poi Gian Mario Comina, Giorgio Fagnoni, Tersilio Lilla di Sovazza, e Pietro Tondina, tutti della Divisione Valtoce. Rimasero esanimi a terra anche Severino Gobbi, Paolo Torlone di Belgirate e Pietro Travaini Della Divisione Redi. Il giorno dopo a Belgirate venne ucciso Cesare Simoncini, undicesima vittima. Dopo la commemorazione sul piazzale è partito un corteo sino al cippo che rievoca l’eccidio dove don Massimo Galbiati, il parroco, ha impartito la benedizione. Domenica Invorio e Paruzzaro hanno ricordato anche il loro eccidio, anche in quella occasione dieci partigiani caddero sotto i tiri dei tedeschi.      

 

 

Franco FIlipetto

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