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Addio Antonio Caserta, patron di Asystel Volley Novara

antonio casertaE’ scomparso Antonio Caserta, storico patron di Asystel Volley dal 2001 al 2012; tanti successi soprattutto nel settore femminile ma mai quello scudetto perso in tre finali consecutive e peraltro sfuggito anche coi maschi. Il ricordo di un imprenditore che portò Novara nell’olimpo del sottorete.

Il mondo del volley, locale e nazionale, triste per una brutta notizia: è scomparso questa notte per un attacco cardiaco Antonio Caserta, patron della Asystel volley. Un imprenditore nel campo dell’informatica, tra i primi negli anni 80 ad importare dagli Stati Uniti i primi personal computer Ibm. Nel 1989 diventa amministratore delegato di Asystel e dal 1991 amministratore unico dell’azienda che vanta intero capitale italiano e che si occupa di software. Appassionato di volley acquista i diritti del Gonzaga Milano a partire dal 1998: la Asystel Milano per anni resta in vetta al panorama pallavolistico nazionale con giocatori di alti livello ed allenatori di grande impatto, su tutti Montali e Velasco. Non arriverà lo scudetto, nemmeno nella poco credibile fusione con la Copra Piacenza, la ‘Coprasytel’. Le soddisfazioni arrivarono soprattutto nel femminile, quando nel 2001 scelse di sponsorizzare la neopromossa Agil Trecate, portandola a Novara sotto il nome di Asystel Novara. Erano gli anni di Cardullo, De Carne, Anzanello, delle cinesi Sun Yue ed HeQi, di Pirv, Glinka, Sekulic, Mello e di altre grandi campionesse, con un seguito ed una passione che forse a Milano non aveva trovato, gli daranno addirittura la cittadinanza onoraria. Addirittura dal 2003 divenne proprietario del club trasformandolo in Asystel Volley. Tanti i successi, Coppe Italia, Coppe CEV; Supercoppe ma non quel maledetto tricolore che addirittura con le ragazze è sfumato per tre anni consecutivi in altrettante finali, su tutte quello del 2003/2004, compagine fortissima, in panchina una leggenda vivente come Jenny Lang Ping, una serie di finale che vede Novara avanti 2-0 contro una Foppa che annulla in due è partite una serie di punti scudetto prendendosi il tricolore. Asystel non arriverà più in finale nonostante tanti altri squadroni ed altrettanti grandi tecnici quali Chiappini e Caprara, sino al 2012, la fusione con Villa Cortese, la Asystel Mc Carnaghi che durò lo spazio di una stagione (neanche, andò tutto a quel paese prima). Caserta era ormai poco ispirato, la passione per il volley a Novara forse lasciava spazio a quella per un rinato Novara Calcio che arrivò sino alla Serie A. A Villa Cortese fu solo presidente onorario, senza troppo potere decisionale. Gli ultimi anni parlavano addirittura di problemi personali che invadono la sfera del privato e che dunque lasciamo li. Oggi vogliamo ricordare un uomo che allo sport ha dato molto, che ha investito molto, basti pensare che ad un certo punto si era affidato al massimo, dando in mano le sue due squadre ai già citati Velasco e Lang Ping, roba che di più non ce n’è. Avrebbe meritato almeno uno scudetto, lo gridiamo forte, ne siamo convinti. Oggi a Novara c’è una nuova bellissima esperienza chiamata Igor Volley, che ha portato anche lo scudetto in città, forse nell’anno meno atteso. Tutti gli appassionati però ricordano ancora gli anni mitici dell’Asystel Novara, gli anni di Antonio Caserta. Buttiamo li una idea; che qualcuno, al momento del funerale, ponga uno scudettino sulla bara, sarebbe un gesto di riconoscenza verso chi per primo ha portato Novara nell’olimpo del volley.

GT    

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