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Rumors Giro d’Italia 2018: tanto Piemonte, niente Vco...

giro cento logoTrapelano tante indiscrezioni sul Giro d’Italia 2018 tanto che il percorso, che sarà presentato in Ottobre, è a grandi linee ‘spifferato’ sul web. Storico via da Israele e conclusione a Roma, belle tappe in Piemonte ma nessuna di queste toccherà le nostre strade.

Il Giro d’Italia nel Vco? Non nel 2018 a meno di clamorosi retrofont che, si sa, sono sempre possibili (ricordate qualche anno fa la possibile partenza di tappa dalla Valle Vigezzo poi saltata per un ‘ribaltone’ del tracciato del Giro?). Lo staff organizzativo con in testa Mauro Vegni e Stefano Allocchio (che anno dopo anno si confermato ottimi ‘disegnatori’) ha praticamente disegnato a grandi linee il 101° Giro d’Italia e delle nostre strade, che pur presto saranno nuovamente interessate dalla corsa rosa, dove quando e come ovviamente è impossibile dirlo, non saranno toccate anche se qualche spiffero si era perpetrato... Ecco come dovrebbe essere il Giro dell’anno prossimo, ricostruito dalle varie indiscrezioni o ufficializzazioni che si trovano in rete. Intanto una partenza storica, seppur non ancora ufficiale ma a quanto pare già stabilita; la prima partenza di una grande corsa a tappe del ciclismo fuori dall’Europa. Il Giro 2018 partirà da Israele, precisamente da Gerusalemme, che accoglierà il prologo a cronometro e probabilmente la prima tappa in linea. In Terra Santa anche la terza tappa del Giro che dovrebbe terminare a Tel Aviv. Qualcosa di inedito e storico che ha sorpassato le richieste di Croazia e soprattutto Polonia, una partenza che peraltro qualcuno ha criticato per i rischi del caso. Dopo il primo giorno di riposo il Giro atterrerà in Sicilia con tre frazioni suggestive già presentate: si andrà da Catania a Caltagirone, da Agrigento a Santa Ninfa, nella Valle del Belice a 50 anni dal distruttivo terremoto del 1968 e da Caltanissetta all’Etna, primo arrivo in salita, non al Rifugio Sapienza come lo scorso anno ma all’Osservatorio Astrofisico raggiunto dal duro versante, inedito per il Giro, della ‘Salita del Valentino’. Dopo queste tre tappe inizia la risalita verso il nord con un finale che potrebbe essere a sorpresa. Risalendo lo stivale dovrebbero esserci frazioni a Praia a Mare, una in Puglia ed una con arrivo a Terracina prima del secondo riposo. Ripartenza da Francavilla a Mare per andare a Gualdo Tadino e poi a Fano, ripartire da Pesaro e terminare in Romagna; Cesenatico, Rimini o addirittura l’estero con la Repubblica di San Marino le opportunità. Il giorno dopo da una di queste località (occhio a Ravenna però, candidatura forte) si punta verso il nord est per un arrivo nel Padovano (Montecchio Maggiore e direttamente Padova le voci più pressanti) e successivamente per la tappa da S. Maria La Sala al ‘totem’ Monte Zoncolan, classico tappone carnico peraltro con qualche altra salitaccia della zona. Il giorno successivo da San Daniele del Friuli o Tolmezzo la corsa avrà ancora tanta salita: probabile che finalmente si arrivi alle Sorgenti del Piave, sopra Sappada, ma alcune problematiche logistiche potrebbero far cambiare località che resterebbe nella zona delle Dolomiti. Dopo il secondo riposo altra cronometro da Trento a Rovereto con arrivo al Colle di Miravalle, di fronte alla ‘Campana del Caduti’ in memoria dei soldati scomparsi nella Grande Guerra. Sotto poi col gran finale: da Arco di Trento si andrà in Lombardia (dove non trapela) e dalla Lombardia al Piemonte, con un disegno solo da confermare. Quart’ultima tappa nel cuneese con arrivo in salita a Prato Nevoso, già arrivo nel 96 e nel 2000, località che nel 2008 ha accolto anche il Tour de France. Il giorno dopo tappone che da Busca (o Saluzzo) scalerà il Colle delle Finestre, il Sestriere e terminerà a Bardonecchia, in cima al Monte Jafferau. Penultima tappa con start da Susa e arrivo a Cervinia. L’ultima tappa? Ecco la sorpresa. Niente Torino, niente Milano. Dopo Cervinia tutti in aereo o in treno, come succede al Tour de France e via verso Roma. Il Giro 2018 si concluderà con un circuito nel centro della Capitale, probabilmente col traguardo in Via dei Fori Imperiali e con la corsa che lambirà alcuni dei monumenti famosi nel mondo, peraltro tante le simbologie con la partenza. No, ‘rebus sic stantibus’ niente Vco nel 2018, se ne riparlerà, molto probabilmente e con più probabilità, nel 2019.

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