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Il CT Davide Cassani ci spiega il no a Ganna…

davide cassaniFilippo Ganna non è stato convocato per la crono dei mondiali di Innsbruck, abbiamo sentito in esclusiva il CT azzurro Davide Cassani che al telefono ci spiega il no: “Il percorso non gli si addice con una salita dura di 4 km, è una scelta tecnica.  Nessuna bocciatura assolutamente, Pippo lo apprezzo e lo stimo: di mondiali da correre ne avrà tanti”.

Elisa Longo Borghini c’è e farà strada e cronometro con la testa soprattutto su una corsa in linea che a detta del CT Dino Salvoldi le si addice, c’è Samuele Rubino che è novarese ma anche un pochino nostro dato che è cresciuto nel Pedale Ossolano: sarà la punta della nazionale maschile juniores del CT Rino De Candido. E Ganna? No, lui no, Ganna resta a casa e non partirà per i mondiali di Innsbruck che si correranno dal 23 al 30 settembre. Le ‘voci’ volevano il vignonese convocato da Davide Cassani per la prova a cronometro insieme ad Alessandro De Marchi (BMC). Le buone prestazioni del torinese Fabio Felline alla Vuelta a Espana hanno poi regalato l’ipotesi che Ganna e Felline potessero correre la cronometro mentre per De Marchi il mondiale si sarebbe, si fa per dire, ridotto ad un ruolo fondamentale nella corsa in linea a favore dei capitani azzurri per la verità un pochino spuntati: Nibali ha finito la Vuelta con una condizione così così dopo la caduta al Tour e la susseuente fratturaalla vertebra poi operata, il tutto a causa di tre imbecilli in strada e Fabio Aru obiettivamente non si è mai visto con una forma accettabile durante tutta la stagione: male il Giro, male la Vuelta. Al momento delle convocazioni invece ecco convocati per la crono De Marchi e Felline con Ganna a casa. La cosa, lo ammettiamo, ci ha sorpreso, soprattutto la scelta di Felline per Ganna, che, in piena forma contro il tempo non teme certo il valente torinese. Siamo da sempre stimatori di Filippo e la cosa ci è dispiaciuta ma siamo anche e soprattutto giornalisti ed allora è bene ricostruire, capire, indagare. Andare a fondo sui motivi della scelta. Abbiamo sentito Filippo che pure senza lasciare dichiarazioni ci ha fatto capire che ha così tanta fiducia nel CT Davide Cassani da aver accettato la sua scelta, guardando al futuro ed ai prossimi mondiali a cronometro, sin dal 2019 a Leeds. Dove arrivarci più in forma di adesso. Abbiamo però voluto sentire anche l’altra campana, quella di un CT che stimiamo e che conosce come pochi il valore dell’azzurro, sin da quando era il ‘CT in corsa’, il regista delle nazionali di Alfredo Martini, decisivo in più occasioni nel favorire gente come Bugno e Fondriest ai tempi delle loro conquiste iridate. Una telefonata, un suo ‘ti richiamo’ e dopo una mezzoretta il cellulare che squilla: “Bocciato Ganna? Ma nemmeno per sogno – ci ha spiegato in esclusiva il CT romagnolo – il fatto che non lo abbia convocato per Innsbruck è dovuto ad una scelta prettamente tecnica. Il mondiale di quest’anno anche nella prova a cronometro è molto particolare e propone una salita di 4 km, una salita vera. Un percorso che non gli si addice. Ci siamo parlati, come faccio con tutti gli azzurrabili, e serenamente abbiamo convenuto che andare a correre un mondiale così non sarebbe servito, allora ho scelto i due ragazzi che alla Vuelta si sono comportanti bene”. Dunque non solo una non bocciatura ma un investimento: “Filippo è un talento oltre che un ragazzo d’oro. Lo seguo e lo apprezzo tantissimo – prosegue Cassani - tanto che quest’estate l’ho convocato agli europei dove correvamo su un circuito che gli si addiceva molto. Di mondiali a cronometro per lui ce ne saranno molti e molto più adatti, del resto le cose vanno fatte senza fretta, il tempo per crescere è dalla sua”. Insomma è andata così: le scelte si rispettano sempre, diceva qualcuno. Niente Austria per Pippo; come dire: un passo indietro per farne poi due avanti.

GT

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