logo1

Pizzi: "Dall'Africa continuiamo ad importare criminalità e malattie"

pizzi lucio

 Il sindaco di Domodossola interviene dopo le dichiarazioni dell'Assessore regionale Monica Cerutti

Comunicato stampa del sindaco di Domodossola Lucio Pizzi - Commentando alcuni numeri relativi all'immigrazione, l'Assessore della Regione Piemonte Monica Cerutti ha rilasciato dichiarazioni che rivelano come il centrosinistra stia portando avanti "con determinazione", uso le sue parole, una strategia atta a riempire i comuni d'Italia di migranti, possibilmente con l'avallo politico delle amministrazioni tramite l'attivazione di centri SPRAR (Sistema per richiedenti asilo e rifugiati). 

Infatti gli sbarchi continuano, con meno clamore e con un ritmo costante: è di ieri l'ultimo sbarco di 600 migranti, a Vibo Valentia. Ma cosa continuiamo ad importare dall'Africa? La risposta è cruda ma realistica: criminalità e malattie. 
Giorno per giorno il fenomeno migratorio nel nostro paese si colora sempre più di drammatiche sfumature criminali e si moltiplicano i fatti di cronaca nera, tra cui spiccano stupri agghiaccianti, di gruppo e persino a carico di donne anziane. Nessuno si illuda che i delinquenti vengano accolti solo in altre città. Basta ricordare che a Villadossola una ragazza è scampata per miracolo ad un tentativo di stupro, che a Omegna due ragazzi sono stati vittima di aggressione e sequestro per pochi soldi, oppure gli episodi di violenza nel centro di accoglienza a Verbania. A chi invece vorrebbe farci credere che gli SPRAR sono luoghi paradisiaci dove vengono accolti solo angelici rifugiati politici, ricordo che poco tempo fa nel centro SPRAR di Vogogna i migranti si sono presi a coltellate. 
Come ormai è noto i migranti che sbarcano sulle nostre coste sono nella stragrande maggioranza giovani uomini, finti profughi e veri clandestini. L'etnia presente in maggior percentuale è quella nigeriana, che finisce così per rinsaldare le fila della famigerata mafia specializzata in droga e prostituzione. Le donne sono una minoranza, anch'esse perlopiù nigeriane: di loro ci ha parlato l'OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) che ha diffuso un rapporto intitolato “La tratta di esseri umani attraverso la rotta del mediterraneo centrale”, da cui emerge che negli ultimi tre anni il numero delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale è aumentato del 600 per cento. 
Un altro preoccupante aspetto è che dall'Africa, oltre che criminalità, importiamo sieropositivi. Il 50% di chi arriva da sotto il Sahara ha l'HIV e di ogni dieci nuovi malati in Europa quattro sono stranieri. Esperti di tutto il mondo, riuniti in una conferenza tenutasi a Siena, hanno dato un quadro allarmante spiegando che le infezioni vengono trasmesse quasi esclusivamente per via sessuale, sia eterosessuale che omosessuale, e avvertendo che molti contagi avvengono nei centri di accoglienza. Inoltre spesso i migranti arrivano nelle città con altre malattie contagiose, come ad esempio la scabbia. Anche qui vale lo stesso ragionamento: nessuno si illuda che i malati vengano inviati solo nelle altre città.
Non dimentichiamo infine il pericolo di infiltrazioni terroristiche: il rischio che le barche trasportino terroristi legati a organizzazioni jiadhiste è scontato.
“Con determinazione”, egregio Assessore, bisogna dire invece che il vergognoso business dell'accoglienza deve finire e che in questo Paese è tempo di tornare alla normalità, concentrando tutte le risorse umane ed economiche possibili per risolvere i tanti problemi dei nostri concittadini. Lucio Pizzi                                                                                                                                                   
Pin It

Web TV

Altre News

Ricetta della settimana

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa