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Fusione con Cossogno: ci sarà il quorum

Per i referendum sulla fusione tra Verbania e Cossogno sarà necessario raggiungere il quorum dei votanti: la metà più uno rispetto alle ultime elezioni

verbania municipio

Sfida del quorum da raggiungere per i referendum consultivi per la fusione per incorporazione tra Verbania e Cossogno. Il raggiungimento della metà più uno dei votanti delle ultime elezioni sarà la condizione necessaria per la validità delle votazioni: lo ha stabilito la Regione in base allo Statuto del Comune di Verbania.

Il quorum, che fino a poco tempo fa non era previsto, è stato quindi introdotto nel regolamento durante l’ultimo consiglio comunale. I referendum saranno indetti tra ottobre e la prossima primavera, sia a Verbania che a Cossogno. “Sono favorevole al quorum - ha detto il sindaco Silvia Marchionini -. Questa vicenda deve avere la partecipazione dei cittadini. Se dicessero no alla fusione, sarebbe comunque perfetto, perché la sovranità è dei cittadini”. Ha incalzato Michael Immovilli (Forza Silvio): “Se perde faccia come Renzi, vada a casa”. Dalle minoranze è stata avanzata ancora la richiesta al sindaco di portare in discussione in consiglio il progetto di fusione.

Sempre durante l’assemblea di Palazzo Flaim, l’assessore all’Ambiente Laura Sau ha risposto all’interpellanza di Patrich Rabaini (Comunità.Vb) sulla rimozione dei rottami rimasti nel porto Palatucci affondato: “Lo smaltimento costerà 40 mila euro - ha detto l’assessore - e inizieremo a breve, con gli oneri demaniali”. 

Maria Elisa Gualandris

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