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Via delle Ginestre, consiglieri Pd mandano in minoranza la giunta

Sei consiglieri del Partito Democratico mandano sotto la giunta Marchionini. Il caso : via delle Ginestre

verbania via ginestre

“Conta far perde il sindaco, non realizzare la strada”. Questo il commento del sindaco Silvia Marchionini, “amareggiata” per una scelta dettata da “logiche politiche” all’indomani dell’astensione di sei consiglieri del PD che l’hanno, di fatto, messa in minoranza.  Oggetto del contendere: dare una strada finalmente a via Delle Ginestre, nella frazione di Unchio, da sempre sterrata, senza possibilità di fare inversione e spesso soggetta ad allagamenti. L’assessore Roberto Brigatti ha presentato al consiglio comunale il progetto per la realizzazione della strada, con sottoservizi, illuminazione e regimentazione delle acque, per un importo da 390 mila euro. Un progetto da realizzare anche tramite alcuni espropri di terreni privati. A Palazzo Flaim presenti gli abitanti della zona, per assistere alla discussione. Da subito critica la minoranza, con tutti i gruppi che sostanzialmente hanno contestato i costi troppo elevati del progetto, ritenuto esagerato per la zona, per la realizzazione di quella che è stata definita “un’autostrada”. A mettere in croce il sindaco sono stati però alcuni consiglieri del Pd, dopo il discorso di Davide Lo Duca che ha proposto di rivedere il progetto, contemplando anche la possibilità di prevedere una pista ciclabile. Lo hanno seguito con l’astensione anche il segretario cittadino dei democratici Nicolò Scalfi, Alice De Ambrogi, Alessandro Papini, Anna Bozzuto e Michele Rago. Dodici i voti contrari (l’opposizione) e dodici favorevoli, parte del Pd e la civica Con Silvia Per Verbania, oltre a Lucio Scarpinato (Forza Italia) che ha deciso di votare diversamente dalla sua capogruppo Mirella Cristina, dicendo sì al progetto. “Chiedo scusa ai cittadini – ha detto il capogruppo del PD Marco Tartari – perché non riusciremo ad approvare il progetto”. Amaro il commento del sindaco: “Ringrazio la maggior parte dei consiglieri del PD che ha votato e i componenti della lista civica per il loro contributo. Sono ovviamente delusa dal voto dei consiglieri del mio partito che si sono astenuti ma sono anche rammaricata dal voto contrario di quasi tutta la minoranza, che ha fatto prevalere l’aspetto politico per mettere in difficoltà il “sindaco”, rispetto agli interessi dei cittadini di avere un’opera pubblica attesa e promessa, anche da loro, negli scorsi anni”.

Maria Elisa Gualandris

 


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