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Montefibre bis : chieste nuove perizie

E' tornato in Corte d' Appello il processo Montefibre bis, dopo l'annullamento delle condanne della Cassazione. I giudici hanno disposto nuove perizie

torino tribunale esterno

 

Si ricomincia da capo con il processo Montefibre bis. Dopo che la Cassazione ha rinviato il fascicolo alla Corte d’Appello, ieri i giudici torinesi hanno disposto nuove perizie. Si torna al nodo centrale, l’ago della bilancia dei procedimenti per omicidio colposo e lesioni colpose degli operai dell’ex fabbrica verbanese in seguito all’esposizione all’amianto. I due periti milanesi, che riceveranno l’incarico il prossimo 9 gennaio, dovranno approfondire il nesso tra esposizione all’amianto e le malattie riportate. Uno dei due medici lavorerà sui casi di mesotelioma pleurico, l’altro su quelli di asbestosi e tumore polmonare. Le perizie dovranno essere redatte entro aprile e la prossima udienza del processo è fissata per maggio. Gli imputati, ex dirigenti dello stabilimento, erano stati assolti in primo grado e condannati in Appello. La Cassazione aveva però annullato le condanne e rimandato tutto a Torino. Degli imputati, dato che i fatti risalgono agli anni ’70-’80, alcuni sono deceduti e altri non sono più in grado di essere sottoposti a giudizio.

 

Intanto, per il 21 dicembre è attesa la sentenza del giudice verbanese Raffaella Zappatini per il Montefibre Ter. A gennaio, invece, davanti al Gup proseguirà l’udienza preliminare del quarto processo. La vicenda viene seguita passo dopo passo dalla Cgil di Verbania, in particolare dal sindacalista Gerardo Ramunno che da anni ormai raccoglie le storie delle tante famiglie di ex operai colpite da malattie che spesso non lasciano scampo.

Maria Elisa Gualandris 

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