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Potrebbe essere un grosso petardo quello esploso ieri a Domodossola

La prima ipotesi era stata quella di una bomba carta. Lo scoppio nei pressi della sede della CGIL

 

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Più che una bomba, un grosso petardo sparato da un gruppo di ragazzini. E’ questa la pista più plausibile che sta seguendo la Polizia nell’indagine sullo scoppio avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in via Carale di Masera. Le indagini della Questura vanno avanti, ma è ormai esclusa l’ipotesi che si sia trattato di un attentato alla sede della Cgil che si trova a pochi metri da dove è avvenuta l’esplosione, che ha provocato un forte boato sentito da tutti i vicini. Anche perché, spiegano dalla Questura, se qualcuno avesse voluto compiere un gesto intimidatorio nei confronti del sindacato, non avrebbe avuto senso posizionare un ordigno nel parcheggio di fianco, ma sarebbe stato logico posizionarlo davanti alla porta, dal momento che la strada a quell’ora era deserta.
Ci sarebbero poi alcune testimonianze di residenti della zona, che avrebbero visto un gruppetto di ragazzini allontanarsi. La Polizia sta controllando le immagini delle telecamere della zona, per verificare eventuali passaggi sospetti. Gli esponenti della Cgil avevano da subito escluso di poter essere l’oggetto di un gesto intimidatorio o di vendette. Nel frattempo è arrivata la solidarietà del Movimento 5 Stelle nei confronti del sindacato. 
 
di Maria Elisa Gualandris
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