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Omicidio colposo su SP 188, la Cassazione annulla la condanna

Un imprenditore ossolano era stato condannato a quattro mesi per un incidente avvenuto nel 2011 lungo la provinciale tra Beura e Villadossola

martello tribunale

La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna inflitta in Appello a Maurizio De Petris Pollini, ossolano, titolare dell’omonima ditta, ritenuto colpevole di omicidio colposo. La Corte di Appello di Torino l'aveva condannato a quattro mesi, ma ora la Cassazione ha cancellato la condanna e disposto il rinvio ad un'altra sezione per un nuovo processo. Una mezza vittoria per la difesa dell'imputato.

I fatti sono del 23 novembre 2011. Valeria Astori, 44 anni, di Trontano, morì sulla strada provinciale 118 tra Beura e Villadossola. La sua auto si scontrò con un tir proveniente in direzione opposta sul viadotto che attraversa il fiume Toce. L'incidente stradale venne anche riconosciuto come infortunio di lavoro visto che Astori si stava recando sul posto di lavoro. La famiglia ossolana si costituì parte civile, sostenendo che l’incidente fosse dovuto alla strada ghiacciata. Accusa che chiamò in causa la ditta di Pollini, incaricata di spargere il sale sulla strada.

In primo grado, il Tribunale di Verbania assolse De Petris Pollini, assistito dall'avvocato Domenico Capristo di Domodossola. In Appello, però, la Corte ribaltò la sentenza, condannando l'imprenditore ossolano, affermando che proprio il ghiaccio era stato la causa determinante dello sbandamento dell’auto della Astori.

Ora, la Cassazione ha annullato la condanna.

 

di Renato Balducci

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