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Sanità. Assemblea pubblica ieri sera a Omegna

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 L'incontro, promosso dal Pd non ha fatto registrare il tutto esaurito. Nel corso del dibattito esersi numeri interessanti per il futuro del Coq

Tanta gente, forse meno di quanto gli organizzatori, il Pd omegnese, si aspettava, ieri sera al teatro Sociale a parlare e dibattere sul futuro della sanità nel Cusio e nel Vco. Medici e personale sanitario in modo particolare all'incontro, ma una assenza che non si è potuto non notare: l'amministrazione comunale omegnese che ha disertato il dibattito. Un'assemblea che è servita comunque a fare il punto sulla situazione, in modo particolare per quanto riguarda il Coq di Omegna illustrato dal direttore generale Mauro Carducci e dall'amministratore delegato Gianmaria Battaglia. Almeno su questo aspetto buone notizie: Il Coq cresce, è inserito nella sanità pubblica, i conti, sia quelli economici che in termini di interventi effettuati, sono in crescendo e per il prossimo anno vengono annunciate novità con ulteriori investimenti e l'apertura di nuovi ambulatori. A ricostruire le vicende dell'ospedale unico, o nuovo che dir si voglia, ad inizio di serata sono stati il segretario del Pd Maurizio Frisone, Rosa Rita Varallo che è la memoria storica della sanità cusiana, e il giovane neo consigliere, sempre del Pd, Simone La Morte. Una vicenda che si sta trascinando da oltre trent'anni , con le numerose occasioni mancate, e di cui è difficile vedere la conclusione con speranze sempre più scarse di vedere, almeno in tempi brevi, il nuovo ospedale. Importante l'intervento dei medici e del personale sanitario. A illustrare la situazione del Cusio è stata la dottoressa Adele Sacco, referente della Casa della salute di Omegna che non solo ha ricordato con i numeri come la struttura funzioni, ma ha chiesto di implementare le attività che i medici della casa della salute svolgono. In modo particolare significativo è stato Gian Battista Finocchiaro che con l'aiuto di slide ha illustrato la situazione, anche sotto l'aspetto legislativo, della sanità regionale, le ricadute territoriali e infine concludendo con un preciso giudizio negativo sull'ospedale a Domodossola. Una disamina quella del dottor Finocchiaro, precisa e dettagliata. Tanti gli interventi compreso quello, fatto con ironia, da parte del dottor Attilio Ardizzi che ha parlato non solo come medico, ma soprattutto come cittadino preoccupato per il futuro della sanità nel territorio sacrificata sull'altare, a suo dire, degli interessi di partito. A concludere l'assemblea è stato il capogruppo del pd omegnese Alessandro Rondinelli che ha ribadito come il suo partito, e tutta la minoranza, terranno la guardia alta affinché non sia ancora una volta il Cusio l'anello debole della sanità provinciale e soprattutto chiedendo che la Regione ascolti il territorio, faccia un dietrofont sull'idea, per adesso è solo tale, di un ospedale a Domodossola, ma riprenda il tema proponendo un ospedale baricentrico.

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