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Edilizia e manifattura in sofferenza nel Vco

 baveno cameracommercio

Tasso di sviluppo negativo, ma in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. Lo dicono i dati della Camera di Commercio

Nel terzo trimestre 2019 le imprese artigiane registrano un tasso di crescita lievemente negativo ma non “peggiore” rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Resta il nodo della natalità imprenditoriale – nascono ancora poche nuove imprese – così come la sofferenza del manifatturiero e costruzioni.

Questi i risultati dell’analisi che la Camera di commercio del VCO effettua sulla banca dati Movimprese di Infocamere, società consortile delle Camere di commercio italiane.

Nel terzo trimestre del 2019 il tasso di sviluppo trimestrale delle imprese artigiane provinciali è pari a -0,21%, la media italiana +0,11%. Il settore artigiano del VCO appare meno dinamico rispetto al resto dell’Italia dove si registra un aumento delle iscrizioni e il ritorno in positivo, dopo ben sette anni in rosso, del bilancio delle imprese artigiane. Nonostante il segnale di ripresa registrato, la crisi, a livello nazionale, per il comparto non è ancora alle spalle: ad oggi, infatti, non si è ancora ricostituito lo stock delle imprese artigiane esistenti a settembre del 2011. Anche nel VCO rispetto a dieci anni fa ci sono oltre 850 imprese artigiane in meno.

Rispetto al terzo trimestre 2018, nel VCO diminuiscono leggermente le cessazioni (da 57 a 53 unità in v.a.) ed anche le nuove iscrizioni (44 nuove imprese nel trimestre estivo dell’anno).

Al 31.09.2019 il numero totale di attività artigiane registrate in provincia si attesta a 4.198 in v.a, circa il 32% delle imprese totali registrate nel VCO. Lo stock delle imprese artigiane è sostanzialmente stabile rispetto a marzo 2019 (-9 imprese), ma nel confronto annuale si sono ancora perse 76 imprese (oltre 850 in meno rispetto allo stesso periodo di 10 anni fa).

Rispetto a settembre 2018, resta in sofferenza il settore della manifattura, dove opera oltre il 22% delle imprese artigiane (936 imprese) e quello edilizio, che occupa il 41% delle imprese artigiane con 1.723 attività registrate a settembre 2019. Nel dettaglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ci sono 29 imprese in meno per la manifattura e 23 imprese in meno nelle costruzioni. Si segnala che queste variazioni sono meno rilevanti rispetto a quanto registrato in anni passati, quando il comparto edile perdeva più di 100 unità all’anno. Stabile il comparto dei servizi alla persona che pesa per il 13% sul totale delle imprese artigiane, con 563 attività registrate.

Poco meno del 79% delle imprese artigiane è individuale. Le imprese individuali sono ancora in sofferenza: -41 rispetto a settembre 2018 e -5 rispetto a giugno 2019 (la metà della variazione trimestrale dello stock di imprese artigiane). Sempre rispetto a settembre 2018, sono in flessione anche le società di persona, stabili invece quelle di capitali che pesano per circa il 4% sul totale delle imprese artigiane.

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