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Riqualificazione area Acetati, 16 i progetti presentati da giovani architetti

 acetati

Il 2 dicembre saranno proclamati i vincitori


I progetti per l’area Acetati a Insbruck per Europan, la competizione internazionale riservata ai giovani architetti e urbanisti sotto i 40 anni, che premia progetti su temi presentati dalle città europee e sottoposti al vaglio di giurie internazionali. La scorsa amministrazione, per volontà del Sindaco Silvia Marchionini, partecipava proponendo la rigenerazione dell’area industriale di Acetati. A Insbruck per la quindicesima edizione c’erano rappresentanti delle 47 città partecipanti, da 12 nazioni europee, e le giurie internazionali. Per Verbania hanno partecipato l’assessore Giovanni Margaroli e il dirigente dei servizi territoriali Vittorio Brignardello. Verbania è una delle due città italiane partecipanti, l’altra è Laterza, in provincia di Taranto. Per l’Acetati sono giunti sedici progetti, dei quali sei sono stati scelti per essere esposti. Il 2 dicembre saranno proclamati i vincitori.
Si torna così a parlare della difficile questione del futuro di quell’area. “ L’evento - spiega l’assessore Margaroli - si colloca nel quadro di una delle molte iniziative che l’amministrazione ha messo in atto e attuerà nel futuro per disegnare insieme alla nostra comunità un possibile futuro per l’area ex-Acetati. Agli open days già organizzati seguiranno poi altri momenti di valutazione a partire dai risultati del concorso Europan. Siamo consapevoli di essere di fronte a una lunga e difficilissima sfida, resa ancora più complessa dal fallimento Acetati. Tuttavia non abbiamo nessuna intenzione di demordere e siamo consapevoli che è nostro dovere restituire alla comunità verbanese un’area centrale della città rigenerata per le future generazioni. Proprio in quanto sentiamo questa responsabilità - conclude Margaroli -, siamo convinti di dover allargare quanto più possibile l’interlocuzione con altre realtà internazionali, il che ci consentirà poi di arricchire il colloquio e il confronto all’interno della nostra comunità.”

Maria Elisa Gualandris 
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