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Concluso il pellegrinaggio delle reliquie di S. Antonio di Padova ad Anzino

 anzino reliquie

 

Epilogo con messa solenne e processione lungo le vie della frazione. Tanti i fedeli presenti

 

Le reliquie di Sant'Antonio di Padova ad Anzino. Si sono concluse cinque giornate storiche per i devoti del santo in Ossola e in Valle Anzasca in particolare, nel cuore dell'Anno Antoniano che celebra i 350 anni del santuario di Anzino dedicato al religioso portoghese. Nei giorni scorsi l'epilogo dell'esposizione delle reliquie è stato un momento di fede che ha richiamato centinaia di persone. C'erano anche i frati francescani della basilica di Padova, scrigno di arte e fede che custodisce i resti del santo più venerato al mondo.

Messa solenne nel Santuario di Sant'Antonio che ospita il quadro miracoloso, la pala d'altare raffigurante l'apparizione di Gesù Bambino al Santo, e numerosi ex voto a testimonianza delle grazie ricevute. A seguire la processione lungo le vie della frazione, l'apertura dell'Anno Pastorale del Vicariato dell'Ossola e il saluto delle reliquie che erano tre: all'interno del busto dorato in legno, la cosiddetta "massa corporis", e in due ampolle; una è di San Francesco d'Assisi per celebrare gli ottocento anni dall'incontro di Sant'Antonio con l'Ordine Francescano.

La giornata ha visto la partecipazione della milizia, dei gruppi folkloristici, di tante persone, amministratori, di parroci provenienti da diversi paesi ossolani.

Dagli Anni '80 le reliquie del santo portoghese vengono portate in giro per il mondo per permettere l'incontro con tutti i fedeli, anche con quelli che non possono recarsi a Padova. I preziosi resti sono giunti a Domodossola per proseguire poi per la Valle Anzasca, con tappe a Villadossola e Piedimulera. Sono stati al centro di molti momenti di preghiera e celebrazione, con la partecipazione di tanti pellegrini e devoti. I frati giunti da Padova hanno incontrato gli ospiti delle case di riposto valligiane e i bambini delle scuole. Al loro rientro a Padova hanno portato alla tomba del santo numerose lettere loro affidate dai devoti ossolani. Nei giorni della visita delle reliquie la Santa Sede ha concesso l'indulgenza plenaria a tutti coloro che hanno visitato il Santuario di Anzino. Intanto è partito il pellegrinaggio di fedeli ossolani nei luoghi di vita di Sant'Antonio, porteranno una copia del quadro miracoloso al santuario di Lisbona, chiesa costruita nel luogo di nascita del santo.

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