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Alessi, finita la crisi

Il fondo Oakley ha acquisito il 40 % delle azioni. Alberto Alessi rimarrà presidente del gruppo di Crusinallo

 

omegna alessi

 

Alessi esce ufficialmente dalla crisi. La ratifica dell’accordo con il fondo inglese Oakley Capital, che ha acquisito il 40% dell’azienda, consente di guardare al futuro con grande ottimismo. Gli 80 esuberi che erano stati annunciati lo scorso mese di febbraio sono stati gestiti: nel rispetto degli accordi siglati, tra volontarietà, incentivazione ed assegno di ricollocazione , la soglia prevista è stata raggiunta.  Conclusa dunque la crisi aziendale e chiusa anticipatamente la cassa integrazione straordinaria in corso. “ Pur essendo stato un numero elevato quello degli esuberi rilevati- sottolineano Rsu Alessi, Fi, Fiom e Uilm- l’operazione è stata gestita con la più ampia collaborazione e trasparenza verso tutti i soggetti, compresa la Fondazione Buon Lavoro appositamente costituita da Michele Alessi.  Ora aspettiamo di conoscere i dettagli del nuovo piano industriale per dare le giuste valutazioni. Le attese e le aspettative di rilancio aziendale in seguito al sacrificio dei lavoratori è alto: manterremo un’attenzione minuziosa- concludono i sindacati su tutti i punti strategici e sui futuri investimenti” Soddisfazione per l’accordo con Oakley  è stata espressa dalla azienda tramite un comunicato stampa. “ La scelta fatta rispetta  i criteri che  avevamo definito all’inizio del processo di apertura del capitale.Oakley acquisisce dunque il 40% del capitale ed entra come socio di minoranza sottoscrivendo un importante aumento di capitale destinato ad essere totalmente investito nella società, in particolare al rinnovo e  al rafforzamento del canale retail, agli investimenti in comunicazione e  alle tecnologie digitali. Alberto Alessi continuerà a ricoprire la  carica di Presidente della Alessi S.p.A. responsabile del prodotto,  della brand identity e della design excellence. Pur nella difficoltà di un percorso delicato sia per l’azienda che soprattutto per le persone, l’esito positivo di questa fase rappresenta per noi una grande soddisfazione:

 

L’esito  positivo del percorso di ristrutturazione è stato possibile anche grazie alla Fondazione Buon Lavoro - costituita da Michele Alessi a titolo personale, e totalmente indipendente dall’azienda – che ha accompagnato le persone a costruire percorsi alternativi per valutare l’uscita volontaria dall’azienda.  Il nostro più grande ringraziamento va alle persone: a coloro che hanno scelto di uscire, verso le quali sentiamo riconoscenza per il lavoro svolto in Alessi e a cui porgiamo i nostri migliori auguri per il futuro; e a coloro che restano, con i quali ci apprestiamo ad affrontare le sfide che ci si aprono davanti”

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