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Accoglienza turistica, Albertella chiede la riqualificazione dell'edificio di corso Zanitello

 

Il presidente del consiglio comunale sottolinea che l'attuale organizzazione sia poco funzionale per i turisti che arrivano in città

 

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Un deciso cambio di passo in tema di turismo. A chiederlo è il presidente del consiglio comunale Giandomenico Albertella, che anche a nome del suo gruppo “Insieme per Verbania” si dice pronto a fare la sua parte. La richiesta è di migliorare il servizio degli uffici di accoglienza per i visitatori.

 

“Confrontate gli orari ed i giorni di apertura degli Uffici Turistici di Verbania rispetto a quelli di altri Comuni - scrive Albertella -, anche in altre Regioni, a “vocazione Turistica”, valutate la loro ubicazione, la dispersione, la frammentazione e aggiungete l’immagine desolante in cui si imbatte l’ospite che entra nell’ufficio di piazza Ranzoni aperto nel maggio scorso a poche settimane dalle elezioni e oggi rimasto così come allora: poco accogliente, incompleto , desolante”. A Verbania, infatti gli uffici sono divisi su più sedi, tra piazza Ranzoni, Museo del Paesaggio e imbarcadero di Pallanza, con orari diversi: “Proprio non ci siamo - spiega Albertella -: per indovinare dove andare e quale ufficio trovare aperto occorre fare “la caccia al tesoro” . Immaginate per un ospite che arriva per la prima volta a Verbania e cerca informazioni! Probabilmente prosegue senza fermarsi”. Il presidente del consiglio comunale propone: “l’Ufficio Turistico di riferimento della nostra Città deve essere dotato di grande visibilità, facilmente raggiungibile e aperto 7 giorni su 7 per l’intera giornata.  Pur mantenendo una presenza in piazza Ranzoni a Intra, l’invito è di ritornare a ragionare sulla riqualificazione di tutto l’edificio che ospitava la sede storica di Corso Zanitello a Pallanza".

E aggiunge: “Uno spazio che ha tutte le caratteristiche per essere il luogo di prima accoglienza del Turista, di informazione e di promozione degli eventi, ma anche un punto di riferimento per i Verbanesi, per le Associazioni, per le attività ricettive e commerciali.” Per le risorse necessarie, conclude, si possono utilizzare i proventi della tassa di soggiorno, che ammontano a 500 mila euro. 

M.e.g.

 

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