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Un migliaio i bersaglieri a Domodossola per il raduno regionale

Sabato e domenica una grande festa nel capoluogo ossolano con il concerto delle fanfare in piazza Mercato, con la sfilata lungo le vie della città e l'inaugurazione del Monumento al Bersagliere

 domodossola bersaglieri

 

 

L'arrivo in piazza Mercato della Fanfara Alpina Ossolana e della Fanfara Bersaglieri Valdossola ha aperto sabato sera il Raduno regionale dei Bersaglieri a Domodossola. Per loro un vero e proprio bagno di folla, gremito il salotto della città; è stato il sindaco Lucio Pizzi a fare gli onori di casa. Scortato dal presidente nazionale dell'Associazione Bersaglieri, il Generale Ottavio Renzi, e dal Presidente regionale del sodalizio Guido Galavotti è arrivato il Medagliere Nazionale. Nelle prime file autorità civili, religiose e militari, c'era anche il console generale del Perù a Torino Cesar Jordan-Palomino, in questi giorni in città per l'inaugurazione della mostra dedicata al Futurismo a Palazzo San Francesco che dedica una sezione anche all'impresa dell'aviatore peruviano Geo Chavez. Al termine del momento istituzionale concerto delle fanfare. Questa due giorni di festa a Domodossola è stata organizzata dalla sezione verbanese dell'Associazione Nazionale Bersaglieri, presieduta da Gianluigi Porrini.

Domenica il clou delle celebrazioni. Ammassamento in piazza Matteotti, un migliaio i bersaglieri che hanno voluto esserci, da tutto il Piemonte ma anche da altre regioni del Nord Italia. E' stato il momento per un saluto alle autorità presenti, per rendere gli onori ai Medaglieri nazionale e regionale, al Gonfalone della città di Domodossola insignito della Medaglia d'oro al Valor Militare, ai labari di tutte le associazioni combattentistiche e d'arma presenti. Alzabandiera e posa di una corona presso il Monumento alla Resistenza.

Quindi il via alla suggestiva sfilata lungo le vie della città, tra due ali di persone che applaudivano, battevano le mani a ritmo di musica, immortalavano il passaggio con i loro smarphone. A Domodossola un pubblico di tutte le età, per una manifestazione che ha saputo davvero coinvolgerere tutta la comunità. In sfilata insieme con le tante sezioni di bersaglieri le rappresentanze della autorità civili, militari e religiose, i gonfaloni comunali e provinciali, i medaglieri, i vertici nazionali, regionali e locali dell'Associazione Bersaglieri, le associazioni d'arma, le crocerossine, i gruppi folkloristici, la Fanfara Bersaglieri di Asti, i colleghi della Valdossola, la Banda musicale dei Vigili del fuoco di Magenta.

In largo Madonna della neve sono stati resi gli onori ai caduti, con alzabandiera sulle note dell'Inno d'Italia e posa di una corona, quindi la sfilata è proseguita verso Largo Carlo Alberto dalla Chiesa; qui si è svolto uno dei momenti più attesi di questa due giorni ovvero l'inaugurazione del nuovo monumento "A perenne ricordo dei bersaglieri di ieri e di oggi" , seguita dagli interventi delle autorità. Dall'anno della loro costituzione nell'esercito piemontese, il 1836, i Bersaglieri sono sempre stati protagonisti in ogni fase della lunga e travagliata storia d'Italia, combattendo su tutti i fronti. Ancora oggi sono impegnati in varie missioni all'estero con compito di salvaguardare la pace in Paesi dilaniati dalla guerra. La sfilata si è conclusa in Piazza Repubblica dell'Ossola.

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